Parte dalla Liguria la rivolta dei padri separati

Federica Pelosi

Ore 11 di ieri mattina. Squilla il telefono in redazione. Una voce incerta e flebile che inizia a raccontare una storia. Fatta di speranze deluse, sofferenza e rabbia mista a rassegnazione. E' quella di un padre separato. Che si vede negato l'amore che nessun genitore vorrebbe mai perdere. Quello dei propri figli. Un affetto che teme di non poter più coltivare giorno per giorno come accadeva un tempo. Perché la sentenza di divorzio gli impone giorni e orari da rispettare per vedere i bambini. E il rapporto con l'ex moglie, non certo idilliaco, costituisce un ostacolo non sempre facile da superare. Eppure, dice, sarebbe stato perfettamente in grado di allevare i propri figli. Chiama perché c'è un articolo che lo ha colpito al cuore. È la risposta del nostro caporedattore, Massimiliano Lussana, alla lettera di una ex moglie indispettita per l'«ironia» con la quale il Giornale avrebbe commentato una recente sentenza di separazione del Tribunale di Genova. Che, in sostanza, obbliga un uomo a pagare alimenti ben più ricchi del suo stesso stipendio all'ex consorte, solo perché l'agiata famiglia di lui l'aveva abituata (...)