Parte «Magic Italy» E subito le critiche sbagliano bersaglio

Da una parte c’è l’entusiasmo di un neoministro. Dall’altra l’animo astioso di cerca ogni occasione per criticare le iniziative del governo. Si spiega così il cancan scoppiato su quello che sarà il simbolo del Made in Italy nelle prossime campagne promozionali per il turismo italiano nel mondo. Un marchio firmato da Silvio Berlusconi che proprio ieri ha annunciato: «Stanotte ho varato il marchio “Magic Italy” per rilanciare il nostro turismo». Lavoro appena ultimato, dunque. Ma con un video che il ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla ha voluto presentare negli studi di Emilio Fede, in piena maratona elettorale: «Sono molto ansiosa di mostrare l'immagine nuova dell'Italia alla quale il presidente Berlusconi lavora da giorni». Tanto è bastato per scatenare le iene sui blog: «è un accrocchio di luminescente barbarie grafica», «odora di televendite notturne», «è offensivo per il Paese». Peccato che quello non fosse il marchio, ma solo un fotogramma del video.