Parte la maratona oratoria di An: cento donne parlano di sicurezza

Chiedono più sicurezza «per contrastare la violenza sulle donne» e reclamano più identità «per contrastare il disfacimento della famiglia». Sono cento donne. Tutte lombarde e tutte con in tasca la tessera 2007 di Alleanza nazionale e, dettaglio, con un ruolo di dirigente, consigliere comunale o provinciale oppure di assessore, di sindaco e pure di deputato. Oggi, alle 15.00, manifestano (piazza Duomo, lato Rinascente) con una maratona oratoria che, orologio alla mano, dura cinque-ore-cinque.
Trecento minuti per cento interventi che, tra l’altro, toccano il tema della famiglia e il sostegno negatogli dal governo Prodi. «Manifestazione organizzata da mesi» chiosa Ignazio La Russa che non vorrebbe venisse collegata alle ultime polemiche sulla presenza femminile dentro An. «Era in calendario dal giugno scorso ed è stata pensata dal nuovo coordinatore regionale per le pari opportunità Alessandra Gallone» precisa il capogruppo alla Camera. Che però per una manciata di minuti rimarca la presenza delle donne nel partito, «non si può dire che in An non ci sono: centottanta sono i dirigenti lombardi. Centottanta donne, di cui il quaranta per cento impegnate a Milano città e, tanto per la cronaca, tutte schierate non nel nome delle quote rosa». Conferma sottoscritta dall’onorevole Paola Frassinetti e da Roberta Capotosti, Angela De Rosa e Rita Cosenza: «La nostra non è una manifestazione delle donne ma sulle donne, con protagoniste le donne e in cui parlano le donne di An».
Leit motiv di chi, all’interno di An, fa «politica senza mai mettersi in vetrina». Riferimento, quest’ultimo, che pare destinato a Daniela Santanchè uscita da An anche perché, parola sua, «il partito di Fini mortifica le donne». Valutazione «pretestuosa» ricordano le pasdaran di An che, virgolette dopo virgolette, si contrappongono con forza al duo Santanchè-Storace. E che con orgoglio segnalano la presenza in piazza sia di Maria Stella Gelmini, coordinatore regionale di Fi, che di quelle dell’Udc e della Lega. Un esercito femminile dove, oggi, però brillerà un’assenza di peso: quella del consigliere regionale di An Silvia Ferretto. Lei non figura nell’elenchino delle cento-donne-cento.