Parte il metrò 5, Astaldi vince la commessa

Albertini: «La nuova linea è un importante collegamento diretto fra Milano hinterland e Brianza»

(...) La metrò 5 si snoderà in sotterranea per 5,6 chilometri lungo l’asse Zara-Testi, toccando ben 9 stazioni. Nell’ordine: Garibaldi (dove interscambierà con la linea 2), Isola, Zara (dove si intersecherà alla 3), Marche, Istria, Cà Granda, Bicocca, Ponale e Bignami. I lavori sono previsti in cinque anni, a partire dal momento della convenzione (di prossima stesura) tra Comune e Astaldi. I primi cantieri apriranno già quest’anno sia a Garibaldi che a Bignami. Costo complessivo dell’opera, 503 milioni di euro (311 pubblici, 193 privati) ma i ricavi previsti supereranno i 700 milioni di euro.
La linea 5 sarà interamente automatizzata, coi treni privi di guidatore a bordo e verrà utilizzata da oltre 100mila passeggeri al giorno, con punte di oltre 26mila l’ora.
Il modello di riferimento nella progettazione sarà il metrò di Copenhagen, dove Ansaldo Sts (Gruppo Finmeccanica) ha già realizzato un metrò analogo denominato «driverless», sistema che verrà utilizzato pure per la metropolitana di Brescia attualmente in fase di costruzione e per il metro C di Roma (aggiudicato di recente). Ansaldo Breda costruirà dieci veicoli dello stesso tipo di quelli già in esercizio nella capitale danese, per un valore di 35 milioni di euro. Il driverless garantisce una maggiore capacità di trasporto, minore usura e manutenzione, migliore tenuta in curva, minor inquinamento in galleria, maggiore aderenza in caso di ghiaccio, neve o acqua, minori consumo e vibrazioni analoghe ai sistemi su gomma.
«La linea 5 - ha dichiarato il sindaco Gabriele Albertini - costituirà un’efficace alternativa a decine di migliaia di persone che oggi si spostano su uno degli assi più trafficati del Nord Italia. sarà un collegamento diretto con l’hinterland e la Brianza, il cuore produttivo del nostro Paese».
L’affidamento della concessione della linea 5 chiude la fase amministrativa prevista dal sistema del project financing, che ha preso il via nell’estate 2003 attraverso una proposta formale proprio del gruppo Astaldi (proposta che il sindaco definì di «pubblico interesse»). Nel 2004 il Cipe approvò il progetto e mise a disposizione 175 milioni di euro previsto dalla Legge Obiettivo. La gara per la progettazione-costruzione-gestione è stata infine bandita da Palazzo Marino nell’aprile 2005: prima della chiusura del bando, a fine maggio, un nuovo raggruppamento d’imprese guidato da Impregilo presentò anch’esso una domanda di prequalifica con le offerte (tecnica e economica) per la nuova linea di metrò. Una commissione aggiudicatrice, presieduta dal direttore del settore strade dell’assessorato ai trasporti comunali avviò l’esame della documentazione, col contributo di esperti di trasporto e finanze del Politecnico e del ministero delle Infrastrutture. Si diede così inizio alla procedura negoziata tra offerta del promotore e del concorrente: all’apertura delle buste è stata scelta Astaldi sulla base dell’offerta «economicamente più vantaggiosa».