Parte il nuovo canale digitale

Milano.a bella notizia già c’è: la Prima della Scala (con la Valchiria di Wagner) verrà trasmessa in diretta e dunque in prima serata. Su Rai5, il nuovo canale tematico in digitale della Tv di Stato che sarà varato venerdì. In passato l’inaugurazione del Piermarini fu ripreso, ma mostrato all’estero e non in Italia. Questioni di share, ora superate dall’avvento del digitale che permette di avere molti più canali. Così, da venerdì, in occasione dello switch off di Milano, partirà una rete interamente dedicata alla cultura, dove troverà posto la lirica, ma anche il pop, il rock, la moda, i viaggi, il cinema, il teatro, la danza, la gastronomia. Il tutto raccontato non in maniera noiosa, ma con un linguaggio leggero e brillante attraverso il volto di molti testimonial. Un canale di «intrattenimento culturale», come lo definisce Pasquale D’Alessandro, il dirigente Rai che lo sta mettendo in piedi e che è in predicato di diventarne direttore quando il Cda riuscirà a sistemare le direzioni dei canali digitali incredibilmente ancora senza responsabili. A presentare la nuova rete, ideata e realizzata a Milano, c’era ieri anche il vice direttore generale Antonio Marano che tiene moltissimo a potenziare il centro di produzione lombardo e che ha ricordato che la nuova rete seguirà anche «lo sviluppo dei cantieri e delle idee dell’Expò 2015».
Rai5 prenderà il posto di RaiExtra e avrà un budget (basso) di circa 8/10 milioni il primo anno. Sette serate tematiche daranno un’offerta televisiva variegata, tipica del canale semigeneralista, eppure orientata verso un pubblico curioso che non disdegna la qualità dei contenuti. A guidare i singoli vascelli di questa spedizione culturale, la Rai ha chiamato star della televisione nostrana, personaggi esperti dei temi e dotati della popolarità giusta per attrarre pubblico e magari centrare quell’1/1,4 di share che il vicedirettore generale della Rai ha indicato per la fine del 2011. Come Gualtiero Marchesi che rivelerà il proprio percorso all’interno della cultura gastronomica, o Omar Pedrini, al quale sarà affidata la domenica sera, quella dedicata alla musica rock e pop: nel suo Rock e i suoi fratelli, proporrà un concerto e un documentario su grandi personaggi o gruppi della scena musicale. Ai testimonial il compito di invitare il pubblico alla visione suggerendo cinque buoni motivi per farlo. Il lunedì, dopo L’arte della cucina totale di Marchesi, andranno in onda documentari dedicati ai protagonisti del nostro tempo. Appuntamento con il cinema al martedì. Quella del mercoledì sarà la serata dedicata al Made in Italy; in apertura ci sarà Philippe Daverio che, con il suo Emporio Daverio, mostrerà e racconterà le meraviglie artistiche del nostro Paese. A seguire, il Bello, il Brutto e il Cattivo, un magazine ideato e realizzato da Gregorio Paolini, dedicato alla moda, al design, all’architettura e, più in generale, alla cretività italiana. Nel calderone «spettacolo» cui sarà riservato il giovedì, Rai5 offirà una serata divisa in due momenti: nel primo, Arbore e gli arborigeni, si scoprirà un Renzo Arbore raccontato da ospiti tra i quali Domenico De Masi, Achille Bonito Oliva, Linfo Banfi, Carlo Verdone, Gigi Proietti; nel secondo, con la complicità di Elio andrà in onda Doc Memories, una selezione delle più belle puntate del programma musicale. Il venerdì, invece, e si tratta quindi della prima serata del canale che nascerà il 26, sarà il tempo dei viaggi con una Benedetta Mazzini che in Africa Benedetta esplorerà il continente nero accompagnata da Enzo Iacchetti, Max Gazzè e La Pina. Teatro e danza (per ora niente produzioni, solo riproposizione di spettacoli teatrali) si vedranno al sabato. Il primo appuntamento sarà dedicato al ballo, con Kledi Kadiu a fare da narratore di un viaggio.
Tra gli altri appuntamenti la striscia quotidiana preserale affidata a Carlo Massarini Cool tour, dedicata alle novità, ai gusti, e ai consumi artistici e musicali del nostro tempo.
Insomma, sulla carta, si presenta una rete interessante: la vedremo all’opera. LR