Parte il primo fondo specializzato italiano

Si può investire in arte anche senza acquistare direttamente le opere, ma l’investimento resta comunque riservato a patrimoni consistenti. In giro per il mondo ci sono una decina di fondi chiusi (le sottoscrizioni sono fatte all’inizio, poi il fondo inizia a operare senza accettare ulteriori capitali) dedicati al mondo dell’arte. Hanno sede per lo più in Paesi britannici, a New York e in Asia. Ma all’inizio del 2008 la Banca d’Italia ha autorizzato il primo fondo d’investimento chiuso italiano dedicato a questo settore. Si chiama Pinacotheca, ed è gestito da Vegagest Sgr, società di gestione che fa capo alla Cassa di risparmio di Ferrara. Oggi il fondo è in attesa di una modifica del regolamento, ma al vaglio della Banca d’Italia, ci sarebbero altre richieste di autorizzazione di prodotti finanziari di questo tipo.