Parte il reality più spietato: «Spiaggia bella, regole dure»

Da domani il programma di punta di Raidue. Ventura: «Un cast di persone con grandi temperamenti e grandi storie da raccontare»

Paolo Giordano

da Milano

E guai a scherzarci su. Questa è l’Isola dei Famosi, signori, e stavolta i naufraghi dovranno tirar dritto per non tirare la cinghia, viste le regole sadiche di quello che è il reality più crudele in circolazione. Posto incantevole, Cayo Cochinos, al largo dell’Honduras. Lì i mosquitos per fortuna scarseggiano e l’acqua è cristallina, mica fangosa come a Samanà dove il reality è naufragato nelle altre tre edizioni. Però le regole saranno più dure. Giorgio Gori di Magnolia l’ha già perfidamente confermato e comunque e si capirà già domani sera, in prima serata su Raidue, quando i dodici volontari (in realtà sono tredici, ma Kris & Kris valgono come un concorrente solo) sbarcheranno armati di un kit di sopravvivenza che neppure il più estremista degli eremiti. Nell’ordine: una stuoia, qualche attrezzo per la pesca, 15 metri di cordino, tre lanterne a batteria e un set igienico personale. Il resto è noia, almeno su quella spiaggia.
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e quindi partono sfavoriti i belli da fiction (Raffaello Balzo e Luca Calvani) o le belle vaporose come Alessandra Pierelli e Sara Tommasi, che sono più abituate alla fame di successo che di pastasciutta. Favoriti, almeno nel fantareality prima dell’inizio, gli sportivi come Claudio Chiappucci, che ha vinto il Sestriere al Tour de France e quindi figuriamoci, o Maurizia Cacciatori che nella nazionale di pallavolo faceva la palleggiatrice, cioè l’inderogabile regista del gioco. Il jolly sarà lo scalcagnato Massimo Ceccherini, bestemmie a parte, e la sorpresa Raoul Casadei, che forse è il concorrente più vecchio di sempre ma ha un’energia che un trentenne se la sogna. Insomma, inizia uno dei pochi programmi che tiene ancora la gente attaccata alla tv come ai tempi di Lascia o raddoppia?.
E così ieri, sulla terrazza Martini che brillava di sole, c’era quella rabbrividita tensione tipica delle vigilie che contano. Simona Ventura, in bolerino beige e viso tirato a causa del dopo Moggi, ha fatto il punto sul cast, formato da «persone diverse ma con straordinarie esperienze di vita», molto famose nei loro ambiti (Aceto è un dio per chiunque salga a cavallo) e comunque ben identificabili perché hanno «grandi caratteri e grandi storie». Insomma, stavolta non c’è Al Bano a far la calamita dello share e tutti partono sullo stesso piano. Poi ci penseranno le regole del gioco e chissà. Giorgio Gori, che, dicono, sarebbe pronto a nuove sfide, ha sadicamente riassunto: «Tanto più bello è il posto, tanto più dura sarà l’avventura». E così sia. Per fortuna che a sdrammatizzare pensa il direttore di Raidue Antonio Marano, qualche volta naufrago pure lui, professionalmente parlando: «Anche a me ogni tanto mandano su qualche atollo, ma poi torno». Per capire stavolta chi tornerà dall’Isola ci si potrà anche sintonizzare su Sky Vivo, sui telefonini 3 e sulla piattaforma internet di Fastweb, per quello che fino all’8 di novembre sarà un tormentone cui pochi potranno resistere. Qualcuno, come l’ex tennista economicamente decotto Bjorn Borg, non lo conosce neppure e comunque, assicura Gori smentendo le indiscrezioni, «nessuno l’ha invitato». E qualcun altro, come Bobo Vieri, si è pure candidato «ma il cast era già deciso, non avevo più budget e così ho rifiutato». Sfortunato il doppio, il bomber, perché quest’anno il budget è cresciuto del 25 per cento, mica bruscolini. Ne approfitteranno forse gli opinionisti, che domani saranno Michele Cucuzza e Nancy Dall’Olio (ex compagna dell’allenatore Sven Goran Eriksson), oltre all’inviato Paolo Brosio, che in Honduras sfoggerà l’impagabile bronzage conquistato in Versilia, prima di entrare nel suo Twiga, la discoteca, appunto, dei famosi.