Parte il Salone del Ciclo: gite, forum e tante novità

Nei padiglioni rappresentati oltre venti Paesi e 616 aziende: ingresso gratis per donne e bimbi. Dalle 20 maxi-biciclettata in corso Buenos Aires

Matthias Pfaender

Milano si prepara a diventare, per i prossimi giorni, la capitale italiana della bicicletta. Da oggi al 18 settembre, presso la nuova fiera di Rho-Pero, apre la 64esima edizione del Salone del Ciclo, l’appuntamento fieristico più importante del settore. La cerimonia inaugurale, alla quale parteciperanno, a testimonianza dell’importanza dell’evento, il vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, e il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, è prevista per oggi alle tre del pomeriggio. L’apertura al pubblico sarà invece dalle ore 10 del mattino (le donne e i bambini di età inferiore a sette anni entreranno gratis).
Due i padiglioni dedicati al Salone, 19 mila metri quadrati di esposizione, 616 aziende tra le più importanti del mondo e ben 23 i Paesi rappresentati: questi i numeri di una manifestazione che non sarà, a detta del direttore generale dell’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Costantino Ruggiero, la più nutrita per numero di espositori, bensì la più qualificata.
Tra i numerosi appuntamenti culturali che accompagneranno giorno per giorno la manifestazione, si segnala nella giornata inaugurale, alle ore 11, il forum «Cycling and Health», sul rapporto tra bicicletta e salute tenuto dal professor Ingo Frobose. A seguire, la presentazione delle squadre nazionali che parteciperanno alla spedizione mondiale a Salisburgo. Una lunga giornata che si concluderà con la «Grande Notte della Bicicletta». A partire dalle 20, Corso Buenos Aires sarà straordinariamente chiuso al traffico motorizzato e aperto solo alle biciclette: lo scorso anno fu un successo con oltre ventimila presenze.
Il tutto per cercare il rilancio del mercato ciclistico italiano, ancora troppo ridotto rispetto alle realtà di altri Paesi europei. Basti pensare che nel Bel Paese si vende una bicicletta ogni dieci abitanti, contro le sei di Francia e Germania, e le nove dell’Olanda. Non solo: se un italiano in un anno percorre in media 150 chilometri in bicicletta, un olandese ne fa almeno mille.