Parte da un sms la ribellione democratica

Giancristiano Desiderio

Gli elettori di Prodi, D'Alema, Rutelli (un po' meno quelli di Bertinotti) sono delusi. E non lo nascondono. Ieri, nel suo fondo, Mario Giordano faceva cenno all'infelicità dei lettori dell'Unità e di Repubblica che si sfogano nella rubrica delle lettere e nel forum on line sulla dittatura fiscale del governo che per rendere tutti più uguali rende tutti più poveri. Ma tra gli elettori scontenti c'è un elettore, chiamiamolo Grande Elettore, che è più arrabbiato degli altri: l'elettore moderato o di centro. Il Grande Elettore è un ex democristiano o un ex socialista oppure proviene dall'area liberale o da quella repubblicana e, non si sa ancora bene perché, il 9 aprile si è bevuto il cervello e ha votato Prodi. Ora si batte il petto e fa mea culpa, quelli che hanno fatto la bravata del 9 aprile si scambiano via sms un messaggio che recita così: «Risponde la segreteria telefonica del Cmm (Centro malattie mentali). Se sei già in cura premi 1. Se sei un nuovo paziente premi 2. Se hai problemi di memoria o labirinto premi 3. Se sei depresso premi 4. Se sei pentito perché hai votato Prodi riattacca! Qui curiamo i malati di mente, non le teste di c...!!! Un saluto e fallo girare». Insomma, il problema del Grande Elettore è serio: si è reso conto d'aver fatto una cavolata, sa che sotto l'albero d'ulivo dell'Unione non esiste una cura, né i medici giusti e saggi, per guarire dalla malattia ideologica di sinistra che eleva il fisco a guerra di religione e, con santa pazienza, aspetta che la nottata passi. Ma gli elettori moderati che stazionano sotto la Margherita hanno anche un altro problemuccio: fare o non fare il Partito democratico?
Se il Pd (questa sigla della nuova creatura a cui manca la esse del Pds) fosse una vera forza riformista, allora il «problemuccio» non si porrebbe neanche. Invece, il Pd non è riformista, non solo perché, come ha scritto ieri Nicola Rossi sul Corriere della Sera, il sogno della sinistra liberale è già finito, ma soprattutto perché questo sogno non è mai iniziato. A sinistra il liberalismo dorme ma non sogna. Dorme e, come nel più classico dei casi, il sonno della ragione genera mostri e incubi. Come, appunto, il mostro della Finanziaria che è diventato ben presto un incubo per gli italiani, per le imprese, per i lavoratori e per le stesse amministrazioni governate dalla sinistra. Questa Finanziaria, che in nome della redistribuzione egualitaria e dell'invidia genera povertà sociale e ristagno economico, è la cartina di tornasole della qualità politica della sinistra e del futuro Pd: se il riformismo fosse stato un fatto e non una parola a cui non corrisponde una cosa, la Finanziaria non sarebbe stata dirigista qual è, bensì liberale. Dunque, se questa è la realtà, perché la sinistra di estrazione comunista dovrebbe diventare domani ciò che non è oggi? Perché i moderati, i cattolici e una cultura politica comunque abituata a fare i conti con un pluralismo politico, sociale ed economico dovrebbe trovare spazio in un'area politica che ha fatto del monopolio del potere, dell'economia, delle idee la sua regola di vita politica e non solo politica? Non c'è dubbio: a sinistra i moderati sono destinati a essere inghiottiti dai massimalisti. Una volta si diceva: «Non vogliamo morire democristiani». Oggi gli ex diccì che stanno a sinistra sanno che con il Pd potranno «morire» socialcomunisti.
Ciriaco De Mita filosofeggia: «Se il Pd vuol dire uno solo che comanda allora io dico di no». Ma la questione non è se comanda uno o comandano due o dieci, bensì qual è la cultura politica che prevale: quella riformista e pluralista che non esiste o quella statalista e illiberale che esiste? Così agli occhi del Grande Elettore appare la verità tutta squadernata: Rutelli, Marini, Letta, De Mita si garantiscono ma non garantiscono le libertà degli elettori moderati che per statuto devono svolgere la funzione del servo sciocco. Ma alla prima occasione il Grande Elettore, soprattutto se avrà una buona alternativa, si prenderà la sua rivincita. Al momento invia velenosi sms.
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