Parte dalla Superba il controllo delle biobanche

In attesa di una normativa sulla raccolta dei materiali biologici per fini scientifici, parte da Genova un progetto pilota per avere un sistema di mappatura, organizzazione, coordinamento e controllo delle biobanche. Il progetto nasce da una iniziativa del Centro nazionale per le risorse biologiche (Cnrb), con sede a Genova, coordinato a livello italiano dal Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie della presidenza del consiglio dei ministri, e verrà poi esteso a tutto il territorio nazionale. «Qualsiasi laboratorio può conservare materiale biologico - sottolinea Leonardo Santi, presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie - ma che garanzie dà su come e per quanto tempo viene conservato, sulla sua origine, sul rispetto delle norme relative al consenso informato del donatore? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui dobbiamo dare una risposta». Attraverso un network informatizzato di tutti i centri, si metteranno a fattor comune dati ed informazioni. Il governo, ha annunciato Santi, ha stanziato 1,5 milioni di euro a favore del Comitato nazionale per le biotecnologie da destinare all' informatizzazione del sistema nazionale delle biobanche.