Partenza ad handicap: Rocchi tornerà a inizio ottobre

La scomparsa di Franco Sensi ha cancellato in un amen dalla mente di Claudio Lotito la rabbia per l’infortunio patito da Tommaso Rocchi, tornato anzitempo ma acciaccato dalla trasferta olimpica e costretto a uno stop di quaranta giorni che ne pregiudicherà l’inizio della stagione. Segno evidente che la morte scavalca tutto e tutti, compresi gli interessi personali, e riesce ad avvicinare perfino due storiche opposte fazioni come quella romanista e quella laziale. Del resto accadde qualcosa di simile l’ultima volta che toccò ai biancocelesti piangere di dolore per la morte di Gabriele Sandri. Per la cronaca l’attaccante veneziano tornerà a disposizione di Delio Rossi soltanto a inizio ottobre: accusa infatti una frattura netta e composta alla testa del perone della gamba destra e per questo - pur avendo già iniziato la terapia riabilitativa - sarà costretto a saltare le prime cinque partite di campionato, senza contare l’esordio di sabato prossimo in coppa Italia contro il Benevento. Se tutto andrà bene il capitano biancoceleste tornerà il 5 ottobre in occasione di Lazio-Lecce, in un match delicato non solo per i punti in palio quanto per trascorsi recenti fatti di telefonate intercettate e - forse - fraintese.
A Formello, intanto, non mancano gli spunti di discussione. Si parla di mercato e degli epurati, che hanno disputato un’amichevole contro l’Al Shabab vincendola 3-1 con tripletta di Simone Inzaghi, elemento che nonostante la forma smagliante messa in mostra, non trova mercato. Invece appare sempre più vicino il passaggio di Tommaso Berni al Modena del neo direttore generale Marco Ballotta. Sì, avete letto bene, l’ex portiere della Lazio si è nel frattempo riciclato come manager e sta cercando di portare in gialloblù il portiere che lo scorso anno gli fece a volte da dodicesimo. «C’è una trattativa in corso - ha sussurrato il procuratore dell’estremo difensore, Paolo Maestrini - e ci vedremo nelle prossime ore. Tommaso è contento della stima di Ballotta e di poter tornare a giocare in una squadra di livello». Quello che fino a pochi mesi fa era considerato il nonno del campionato, in realtà vorrebbe strappare a Formello anche un altro tesserato, il centrocampista Baronio: «Ha un contratto molto oneroso - ha spiegato proprio Ballotta - e un’eventuale rescissione del contratto potrebbe essere un’ottima soluzione». «Del resto - ha poi aggiunto - Baronio non ha 40 anni e penso che la Lazio potrebbe accettare senza problemi». Finale dedicato, come in apertura, al presidente romanista appena scomparso. Ieri in Campidoglio s'è presentata anche una delegazione della Lazio: ne facevano parte Lorenzo De Silvestri, Igli Tare, Sebastiano Siviglia e il team manager biancoceleste Maurizio Manzini. Un commiato più sincero di un terzo tempo.