Partenza ispirata con la Pulzella per una stagione da ricordare

«Santa Cecilia è tornata al centro dell’interesse internazionale; sempre più numerose le richieste di tournée che non siamo in grado di soddisfare; ma già per i prossimi anni, a partire dal 2009, gli appuntamenti internazionali di Santa Cecilia, saranno più prestigiosi e più numerosi del 2007. Merito soprattutto di Antonio Pappano», ha esordito così il sovrintendente Bruno Cagli alla presentazione della prossima stagione ceciliana; appuntando di fatto sul petto del noto direttore, stabile a Roma, l’ennesima preziosa medaglia al valore. Poi, richiesto di un parere sul terremoto politico della capitale, ha precisato: «Mi auguro che i politici vedano i nostri grandi risultati; Santa Cecilia ha accresciuto la sua attività nello stesso periodo in cui su scala nazionale s’è registrato un calo del 5%. La nostra presenza poi a Roma, nell’Auditorium, è prioritaria e determinante. Questo auditorium è stato fatto innanzitutto per dare una sede a Santa Cecilia. Mi auguro solo che sia a tutti chiaro che Santa Cecilia è una realtà non solo di Roma, ma dell’Italia e del mondo». E via alla musica.
Inaugurazione. Giovanna d'Arco al rogo (12, 13, 14 ottobre) grande affresco sinfonico corale, con la presenza anche di parti recitate (ci sarà anche la nota attrice francese Romane Bohringer), di Arthur Honegger, testo di Paul Claudel. Il regista Keith Warner, provvederà alla messinscena. Sul podio Pappano, naturalmente, il quale avrà nel corso della stagione ancora otto programmi sinfonici, con solisti di gran nome.
Grandi bacchette. «Un tempo dovevamo supplicarli, i grandi direttori, perché venissero a dirigere la nostra orchestra, e non sempre accettavano; oggi ci dicono che sono contenti di farlo, segno che la nostra orchestra è cresciuta agli occhi (e orecchie) di tutti», così - dice orgoglioso - Cagli. Ecco la sfilza di noti direttori presenti in stagione: Georges Prêtre, Kurt Masur, Kent Nagano, Lorin Maazel, Myung Whun Chung, Rafael Frühbeck de Burgos, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Ashkenazy e Daniel Barenboim, che chiuderà la stagione il 24 giugno, dirigendo l’Orchestra della Scala nel Requiem di Verdi (sarà un interessante confronto con Pappano che dirigerà e inciderà per la Emi (gennaio 2009, dal 9 al 13) il capolavoro verdiano, con quattro eccezionali solisti (Harteros, Ganassi, Villazon, Pape).
Debutti sul podio. Arriva Runnicles, molto apprezzato a Salisburgo come a Bayreuth, ma anche il celebre oboista Holliger, e poi i giovani Tugan Sokhiev e Tatsuia Shimono.
Grandi solisti. Martha Argerich, Radu Lupu, Brunello, Dindo, Allegrini (citato da Pappano come «il nostro grande Allegrini»), Kavakos e molti altri per la stagione sinfonica.
Anniversari. L’Accademia riproporrà musiche di Messiaen, per il primo centenario dalla nascita, ma anche di Elliott Carter, che compie 100 anni e che si spera possa venire a Roma. Ma poi celebrerà anche Haydn (duecento anni dalla morte) con molti programmi, sotto l’etichetta «Feste per Haydn»; e Mendelssohn, per i duecento anni dalla nascita.
Stagione da camera. L’Orchestra Barocca di Venezia, diretta da Andrea Marcon, inaugurerà la stagione, con l’Orlando furioso vivaldiano, il 16 ottobre. L’Ensemble «La Risonanza» diretta da Fabio Bonizzoni, compare più volte in cartellone per le «cantate profane» di Haendel; l’Ensemble Barocco e Brunello in due serate (14 novembre e 15 dicembre) daranno vita a un accostamento, non tanto curioso, fra Vivaldi (Sonate per violoncello) e Bach (Suite per violoncello); Europa Galante e Fabio Biondi saranno protagonisti di una delle «feste» per Haydn, e poi, il 6 febbraio, Mullova/Carmignola che suoneranno anche duetti per violino; Lonquich, Achucarro, Ughi, Andràs Schiff.
Tournée. Tra febbraio e marzo 2009, alle Canarie e poi al Concertgebouw di Amsterdaam ed alla Salle Pleyel di Parigi. Sucessivamente saranno annunciate anche le altre.
Prezzi. Invariati sia gli abbonamenti che i prezzi dei singoli biglietti. Da metà giugno, abbonamenti in vendita.