Partenza sprint della Borsa. Rialzi in tutta l'Europa

Milano - Piazza Affari e le principali Borse europee hanno cominciato l’anno con un record, salendo a livelli che non si vedevano dal dicembre del 2000. Un segnale positivo soprattutto se si considera che l’anno appena concluso ha segnato nei principali mercati rialzi a due cifre (per Milano del 15%). Ma evidentemente l’onda non si è esaurita: nella prima seduta del 2007 (Wall Street era chiusa per il funerale dell'ex presidente Gerald Ford), il Dow Jones Stoxx 600 ha guadagnato l'1,2%, mentre l'Euro Stoxx 50, indice di riferimento per i Paesi di Eurolandia, è avanzato dell'1,4%. Intonate allo champagne di Capodanno, Londra ha guadagnato l’1,45%, Parigi l’1,37%, Francoforte l’1,28%, Milano l’1,41%, Amsterdam l’1,14%. A spingere il rialzo sono stati soprattutto i titoli delle materie prime e delle banche.

Tra queste ultime, gli acquisti hanno interessato Bnp Paribas (più 2,5%), principale istituto francese per valore di mercato, che è risultato il primo advisor per operazioni di fusioni e acquisizioni nel 2006. A Francoforte, Commerzbank, seconda banca tedesca, è salita del 2,3%, a Madrid in progresso Santander (più 2,5%) dopo la vendita del 4,8% detenuto in Sanpaolo per 1,59 miliardi.
Positive le auto nonostante i dati sulle immatricolazioni francesi nel 2006 abbiano registrato una flessione delle vendite del 3,3%. A Parigi, Renault ha guadagnato l'1,5% e Peugeot il 2,2%. A Francoforte, DaimlerChrysler, maggiore società produttrice di veicoli commerciali a livello mondiale, ha messo a segno un incremento dell'1,7% dopo l'annuncio di una joint venture con China Motor per la costruzione di vans in Cina.

In rialzo le tlc. L'inglese Vodafone, la più grande compagnia mondiale di telefonini, è salita dell'1,6% grazie a voci secondo cui, insieme a Reliance, Essar e Maxis communications, potrebbe lanciare un'offerta per rilevare la quota di Hutchinson nella sua unità indiana.
Anche Milano ha archiviato una seduta brillante, nonostante un problema tecnico abbia costretto Piazza Affari a iniziare in ritardo le contrattazioni. L'indice S&P/Mib ha registrato un nuovo massimo dalla sua introduzione nel giugno 2003, a 42.017 punti. Bene bancari, automobilistici e materie prime. Oltre ad Alitalia (più 3,3%), sono cresciuti Brembo (più 7,1%), Fiat (più 1,4%) e Unicredit (più 2,5%), mentre il mercato ha guardato con prudenza la nuova superbanca nata dalla fusione tra Intesa e Sanpaolo (meno 0,2%).