La partenza sprint del premier piace a sei italiani su dieci

La rilevazione Euromedia: soddisfatta delle misure su rifiuti e sicurezza quasi la metà

da Milano

In continua e costante ascesa la fiducia degli italiani nel presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Parlano chiaro i dati del sondaggio effettuato da Euromedia Research (la società più «precisa» nelle rilevazioni pre 13-14 aprile) nei sul gradimento degli elettori italiani rispetto al nuovo governo e alle prime iniziative che il Berlusconi IV sta mettendo in atto. In poche settimane di governo il consenso per il premier è schizzato dal 49,9 per cento del periodo elettorale al 62,3 per cento attuale, con una progressione costante tra il 9 e il 23 maggio, man mano che i provvedimenti annunciati in campagna elettorale hanno cominciato a prendere forma concreta. Insomma, sei italiani su dieci credono che Berlusconi abbia cominciato bene. Trend di crescita molto alto anche per il governo, che dal 58,5 per cento dell’insediamento è passato al 59,8 per cento attuale. Il tutto partendo da un dato, reale perché è quello uscito dalle urne lo scorso 14 aprile, che dà al Pdl alla Camera il 46,8 per cento.
L’istituto di ricerca ha sondato il parere dei cittadini sia sulla fiducia, in generale, nell’esecutivo, sia sulle specifiche iniziative - dal pacchetto sicurezza alle misure per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania - che il premier sta attuando. Anzi, è proprio alla prova dei fatti che la soddisfazione generale - anche degli elettori dell’opposizione che sono stati interpellati - appare con maggiore evidenza. «Non ricordo altri esecutivi con consensi così alti», ha commentato ieri a Ballarò il ministro della Difesa la Russa. E in effetti è proprio sui fatti concreti che il consenso appare più evidente. È il caso del «pacchetto sicurezza», che ha registrato una soddisfazione generale pari al 71,5 per cento sia perché è stata mantenuta la promessa di trattare subito questo tema così scottante, sia per il dettaglio delle misure approvate. Dice «sì» il 71,1 per cento degli elettori del Pdl-Mpa e il 74,5 per cento di quelli della Lega, ma anche un elettore su tre di Pd-Idv (31,8 per cento) approva, così come il 49,9 per cento degli elettori dell’Udc. Solo dalla Sinistra arcobaleno è completa chiusura (60,6%). Andando al dettaglio, condivide l’inasprimento delle pene per chi, ubriaco, provoca incidenti stradali l’82,3 per cento degli intervistati; oltre l’80 per cento si dice d’accordo con pene più severe per chi commette reati su anziani e disabili e per la confisca dei beni ai mafiosi. Consenso molto alto per il freno all’immigrazione clandestina: l’80,5 per cento dice «sì» a espulsioni più facili e condivide l’aggravante clandestinità il 74,6 per cento. Plauso pure per la punizione di chi lucra affittando case a chi non è in regola (75,8 per cento) e per il freno ai matrimoni di convenienza (72,2 per cento).
Anche sull’azione del governo in Campania il Berlusconi IV raccoglie consensi: dopo il primo Consiglio dei ministri a Napoli il 45,6 per cento degli intervistati si dice fiducioso del fatto che Berlusconi riuscirà nel miracolo di risolvere l’emergenza rifiuti; solo il 23,9 per cento dice che non ce la farà, mentre il 30,5 per cento non sa o non risponde. Condivise anche la nomina a sottosegretario all’emergenza rifiuti di Guido Bertolaso e la linea dura contro chi brucia cassonetti o causa disordini.
Piace molto anche la lotta ai fannulloni nella pubblica amministrazione e la trasparenza, la maggiore accessibilità degli uffici. Secondo il sondaggio ha giudicato positivamente l’iniziativa del ministro della Funzione Pubblica Brunetta di rendere pubblici on line redditi, assenze, e contatti dei dipendenti della pubblica amministrazione il 61,8 per cento del totale degli interpellati, con punte oltre il 50 per cento anche tra gli elettori del Pd. Infine, il ritorno in Italia del nucleare, annunciato dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: è pronto a discutere il 46,8 per cento degli intervistati, contro il 42,2% dei no.