Parterre Ma al Piermarini si aspettano Berlusconi e Medvedev

Molti ospiti hanno già confermato che saranno presenti la sera del 7 dicembre alla Scala. In prima fila il presidente russo, Dmitri Medvedev, che arriverà a Milano da Bari, dove il 6 dicembre si festeggia San Nicola, santo protettore della Russia. Un risultato degli uffici «diplomatici» di Letizia Moratti, che da mesi si occupano degli inviti. E certamente si trasformerà in un caso politico, dal momento che il Paese di Putin è tra quelli che più si trovano sotto osservazione internazionale e l’Italia ha già giocato in passato un ruolo di mediazione con la Russia.
Fare gli onori di casa alla Scala quest’anno tocca a Silvio Berlusconi. Presidente del Consiglio e capo dello Stato secondo tradizione si alternano nel palco reale, per il Tristano e Isotta del 2007 era in platea Giorgio Napolitano, così il Don Carlo di Giuseppe Verdi è di competenza del premier. È certo che saranno in sala il cancelliere austriaco e presidente del partito socialdemocratico, Alfred Gusenbauer, e il presidente del Senegal, Abdoulaye Wade. Come Medvedev, hanno già confermato la loro presenza.
Tra gli ospiti sicuri quindici ministri e sei sindaci di grandi città tra cui Buenos Aires, Francoforte e Londra. Un parterre internazionale al quale potrebbe aggiungersi il presidente francese, Nicolas Sarkozy, accompagnato dalla moglie, l’italienne Carla Bruni. La coppia è stata invitata alla prima del Piermarini ma non ha ancora dato una risposta.
Letizia Moratti, sindaco di Milano e presidente della Fondazione Scala, farà di tutto perché la lista degli ospiti si allunghi ancora. Se lo sciopero degli orchestrali non farà saltare la recita, la serata del 7 dicembre si annuncia piuttosto movimentata e non solo per ragioni musicali.