Partiamo dalla presenza nella società civile

Ho letto in spiaggia sia il Giornale-Genova con gli articoli relativi alle alleanze future e alla possibilità di ricompattare il centrodestra con l’Udc: quello di Massimiliano Lussana, quello di Luciana Grilli e quello dell’onorevole Roberto Cassinelli e quelli dei giorni successivi. Un dibattito interessante da cui credo che si possa fare un «minimo comune denominatore» sulle prossime sfide del PdL che alle politiche ha avuto un ottimo risultato.
Ma ora occorre consolidarlo e qui viene il bello perché le amministrative erano e sono la «spina» del centro-destra ligure che troppe volte perde già prima di partire per cause sempre simili e sulle quali è tempo di intervenire come sembra voler fare (e dico finalmente!) l'onorevole Michele Scandroglio per Santa Margherita Ligure 2009.
L'alleanza Polo-Lega del 1999 su base nazionale fu da un lato una giusta intuizione e dall'altro fu una necessità perché la Lega da sola avrebbe fatto poca strada.
Gli accordi del 1999 portarono buoni risultati alle regionali del 2000 e furono la carta vincente del 2001; tutto cio premesso vorrei aggiungere un altro pezzo di storia politica e cioé l'arrivo nel centro-destra nel 1995 di Buttiglione con alcuni pezzi di DC (CDU) ed il risultato di quell'arrivo fu che Buttiglione portò alla fine delle votazioni del 1995 (regionali) e del 1996 (politiche) pochi voti, perché i personaggi politici e anche i leader minori non sono delle locomotive che si tirano dietro tutti i vagoni di voti che presumono di avere nel portafoglio!
Non è così oggi come non lo fu ieri e tantomeno sarà domani ed è per questo che una cosa sono i personaggi, altra cosa gli elettori ed i loro voti! Ora ammesso che Monteleone venga nel centro-destra... quanti voti controlla ma sul serio? Ben pochi... mi creda! Quanto a Pittaluga, quando presentò una sua lista Gente di Liguria, questa prese nel 2005 un 4% dei voti; e quanti ne prenderà nel 2010?
Vogliamo aggiungere Broglia con l'Italia di mezzo, prima di approdare al Partito democratico? Ci ricordiamo le provinciali del 2007? Il centro-destra non perse per i voti presi da Italia di Mezzo (Broglia) ma per i suoi elettori «assenteisti»!
Non è prendendo questo e quello che si vince ma solo partendo da un conferimento di Fi, An, altre formazioni al PdL e da lì estendere la base elettorale alle categorie lavorative istituendo i gruppi aziendali, pensare al lavoro autonomo con associazioni attive e non autoreferenziali come oggi e poi penetrare nella Società dove dai tempi della Dc il centro-destra è assente!
Questo è ciò che deve fare un nuovo PdL e cioè seguire vie nuove, riappropriarsi della presenza storica in oratori, onlus, pubblica amministrazione, Società Cattoliche Operaie e questo in tutti i paesi della Liguria perché per aver successo alle elezioni regionali occorre avere i voti di ogni Comune dal più grande al più piccolo.
Se invece si pensa di fare dei «corto circuiti» con Monteleone, Pittaluga & C. e sperare nella dea fortuna per Biasotti 2010, allora Burlando o chi per lui dormiranno sonni tranquilli!
Se invece si traslerà l'attuale lista di centro-destra in Provincia di Genova e quindi inclusa l'Udc, alle elezioni regionali, allora si che si può fare una competizione sul filo del rasoio e magari vincere con i voti dei singoli elettori che magari fino ad oggi sono stati tiepidi (astensionisti, votanti liste civiche eccetera), ma che possono essere riportati nella Casa giusta.
E per far questo non servono «vecchi arnesi» della politica oggi qua e domani là, ma solo un PdL presente sul territorio con regole chiare. Per cui chi ha voglia di liste autonome, dovrà solo essere messo fuori dalla porta!