Per il partigiano Di Pietro scarpe rotte e pur bisogna andar

Di Pietro fa il partigiano anche nelle calzature. Per partigiani e comunisti è una sorta di inno nazionale. La musica si richiama a quella di un famoso canto popolare russo, Katjusha. E il ritornello fa così: «Fischia il vento e infuria la bufera, scarpe rotte e pur bisogna andar, a conquistare la rossa primavera, dove sorge il sol dell’avvenir». Ripensando a questa strofa con davanti il leader dell’Idv, e contemporaneamente volgendo lo sguardo in basso (vedi foto), si capisce subito che l’ex pm Tonino Di Pietro sembra aver seguito alla lettera queste parole in rima: non solo perché non c’è giorno in cui non invochi vento e bufera sul governo guidato da Silvio Berlusconi, ma soprattutto perché le sue scarpe lasciano davvero molto a desiderare. Non solo sono vecchie e consumate, ma pure rotte. Ora bisogna vedere se riesce anche a conquistare «la rossa primavera» dove, secondo lui, «sorge il sol dell’avvenir». Certo, se il futuro si vedesse soltanto dalle calzature, fossimo Di Pietro ci affretteremmo a cambiarle. E in fretta...