Partire da Napoli con una lettera per il prode d’Artagnan

Ci sono romanzi brevi, verticali. Ce ne sono altri che puntano a ripetere le gesta dei Tre moschettieri e dunque del feuilleton. Giuseppe Ferrandino, nel suo Spada (Mondadori, pagg. 1118, euro 22) tenta di fare ciò. Intanto: il mondo francese è quello, i moschettieri sono quelli; addirittura il protagonista, Filippo Bornardone, parte da Napoli con una lettera per d’Artagnan. A tratti gli spadaccini sembrano pistoleri con i loro «sei veloce». Allora ci viene un dubbio: forse i Tre moschettieri sono stati l’esempio per gli «spaghetti western»? Quindi la Spada oltre a contenere ironia, nonsenso, azione lenta e accelerata, è un romanzo di un italofrancese (invece che di un italoamericano) che potrebbe piacere a Tarantino.