Una partita che si decide in quattro regioni

da Milano

Piemonte, Friuli, Lazio e Puglia sono le regioni chiave per la vittoria finale alle elezioni politiche. Alle elezioni regionali del 2003 e del 2004 il centrosinistra ha conquistato la poltrona di governatore per poche decine di migliaia di voti, ma a un anno e più di distanza il risultato potrebbe nuovamente far pendere la bilancia nei confronti del centrodestra. Nel Lazio il centrodestra è convinto di recuperare sensibilmente anche a Roma, città dove l’Unione ha costruito la sua fortuna alle recenti elezioni regionali. Il sindaco Veltroni è stato completamente assente dalla campagna elettorale. E il governatore Marrazzo, dopo i casi Enel di Civitavecchia e il gassificatore di Malagrotta, ha deluso molti elettori. In Piemonte il Polo lancia l’allarme irregolarità e punta sull’effetto trascinamento delle sette province che la CdL conquistò nel 2001 (collegio Piemonte 2) per ridimensionare il risultato di Torino, città tradizionalmente vicina al centrosinistra e convincere i piemontesi a premiare il centrodestra.
In Puglia sembra svanito l’effetto Vendola. Molti elettori pugliesi sono delusi dalla gestione del governatore di Rifondazione comunista. Il ritorno di fiamma dei pugliesi per il centrodestra è testimoniato anche dalle 22mila persone che hanno accolto Berlusconi a Bari. In Friuli Venezia Giulia pesa l’incognita Illy. Il governatore eletto con il centrosinistra è in rotta con l’Unione e con Prodi, anche per il caso delle liste civiche a sostegno del Professore, saltate per la contrarietà di Ds e Margherita. Sul risultato finale, che molti friulani dipingono come un referendum pro o contro Illy, influirà anche l’effetto trascinamento delle elezioni amministrative di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone, in un election day fortemente voluto dallo stesso governatore.