La partita dei saldi si chiude in pareggio

Gli esercenti: «Leggero incremento degli incassi rispetto al 2004, ma l’inflazione è cresciuta di pari passo»

Dopo l’esordio sottotono, il recupero nelle settimane di luglio. E ora, a cinque giorni dalla chiusura, il primo bilancio dei saldi estivi 2005. «C’è un piccolo incremento degli incassi rispetto a un anno fa - spiega Renato Borghi, vice presidente dell’Unione del commercio -. Chiudiamo con un incremento medio degli incassi dell’1,5 per cento. Se pensiamo però che l’inflazione è cresciuta in un anno di un valore pressoché analogo, concludiamo che la partita si è chiusa in pareggio».
È andata meglio, comunque, che in altre città d’Italia. «In tempi di consumi stabili, Milano ha retto - continua Borghi -. Dovevamo cancellare un giugno pessimo: le vendite erano state del 10 per cento inferiori a quelle dell’anno prima. I saldi sono cominciati con magazzini pieni e sconti alti. Il recupero c’è stato, anche se alla fine gli incassi non hanno superato l’aumento del costo della vita».
Ci si chiede allora che cosa succederà da oggi, con la città ripopolata. Le statistiche sul tavolo dell’assessore comunale al Commercio sono incoraggianti. «A giugno, luglio e agosto i consumi sono aumentati in media del 2 per cento - spiega Roberto Predolin -. Ci sono stati incrementi un po’ in tutti i settori. Unica eccezione l’ortofrutta che ha registrato una piccola flessione, inferiore comunque al punto percentuale».
Nei prossimi giorni il Comune riunirà i commercianti per discutere dell’andamento dei prezzi. Si vuole capire se, dopo i rincari del petrolio e delle tariffe, i negozianti ritoccheranno i listini. Associazioni e Comune spiegano che la situazione al momento è stabile, non si sono registrate spinte all’insù dei prezzi. «Anche noi vogliamo capire bene che cosa succederà ai prezzi di servizi e tariffe - riprende Borghi -. A quel punto potremo capire che periodo ci aspetta».