La partita del Genoa si giocherà in Gradinata

La vera partita, oggi contro il Pavia, non si giocherà sul campo ma sugli spalti. Ieri un comunicato della tifoseria organizzata ha «spaccato» le opinioni dei supporter rossoblù, tanto che alle 15 potrebbe decidersi il futuro della società. Nessuna contestazione, secondo il comunicato riportato qui di seguito, ma un chiaro invito ad andarsene rivolto a Preziosi da parte dei gruppi Brigata Speloncia, Brigata Spagna, Ottavio Barbieri, Gruppo Meroni, Grifoni in rete, Vecchi Orsi, Old Block, Sette Settembre, Gav: «Quella che é iniziata Domenica a Novara non é una contestazione! Ci stupisce come una parte della tifoseria genoana non abbia colto il senso profondo dello striscione esposto. Questo ci induce, per il profondo rispetto che nutriamo nei confronti di tutti i tifosi, a spiegare le motivazioni. Con lo striscione “Un'infamità il tuo arresto“ abbiamo espresso la nostra solidarietà “ma se vuoi il bene del Genoa vendilo presto“ abbiamo espresso la nostra preoccupazione, “comunque grazie“ abbiamo espresso la nostra gratitudine. Siamo stupefatti del modo in cui il senso della frase sia stato equivocato. L'evolversi degli elementi che hanno portato il Genoa dalla serie A, conquistata sul campo, alla serie C, decisa nei tribunali sportivi con l'avvallo di quelli ordinari, e conseguentemente le vicende personali pregresse del presidente Preziosi, ci hanno «insinuato» il dubbio che la sua persona non sia più compatibile con quella di presidente del Genoa 1893. Non vogliamo entrare nel merito, ma riteniamo che i fatti parlino chiaro: i suoi problemi personali ed alcune “leggerezze“ nella gestione della società si ripercuotono sul Grifone. Teniamo a ribadire, con assoluta fermezza che non consideriamo tra le ipotesi percorribili per l'eventuale cessione del Genoa quella di imprenditori o gruppi genovesi in qualunque modo vengano presentati (attenti a voi!). Tantomeno accetteremo il ripresentarsi di "cordate" guidate da cani Gunther, principi o mercanti. A coloro che insinuano che chi ha firmato lo striscione starebbe tirando la "volata" a qualche fantomatico acquirente un consiglio: tacete. Non ci interessano fondazioni che riteniamo ingannevoli e subdole, soprattutto se proposte da personaggi legati e...“legali“, di coloro che auspicano la fusione. Sulla base di tutto ciò, auspichiamo che il presidente Preziosi dichiari pubblicamente la sua disponibilità a vendere la società, valutando con estrema attenzione l'attendibilità dei compratori. Lo invitiamo per altro a proseguire, fino all'eventuale cessione, il suo lavoro, rinforzando al squadra ed evitando ulteriori errori che ci possano penalizzare. Diversamente, i firmatari di questo comunicato si impegnano a vigilare sulle eventuali trattative intraprese dall'attuale presidente, verificando che siano mirate a cedere il Genoa a chi abbia i requisiti morali ed economici tali da garantire il futuro che meritano i nostri gloriosi colori, la nostra storia e la nostra immensa tifoseria».
Ma questo era solo l’inizio perchè ieri su «Grifoni.net» si è scatenato un dibattito acceso: «Ci abbiamo messo decenni a trovare un Presidente così che, anche con le disavventure occorse e gli inevitabili errori commessi, è l'unico che ci potrebbe ancora riportare ai fasti che ci competono», questo uno stralcio delle tante risposte pro Preziosi. E pensare che oggi c’è anche il Pavia. Non ci sarà Marco Rossi, sulla via del recupero, al suo posto Coppola. Sulla fascia opposta spazio a Rimoldi, al rientro dal piccolo infortunio patito due settimane fa. A proposito di ritorni. Contro il Pavia si rivedrà Baldini al centro della difesa, con Stellini dirottato a sinistra, complice l’infortunio di De Angelis. Formazione: 1 Gazzoli, 2 Ambrogioni, 3 Bacis, 4 Baldini, 5 Stellini, 6 Coppola,7 Tedesco, 8 De Vezze, 9 Rimoldi, 10 Sinigaglia, 11 Zaniolo.