La partita in Parlamento Ma al posto dei gol si segnano interrogazioni

Dal supertifoso nonché legale Biondi al senatore Castagnetti

Qualche giorno fa è stata la prima volta degli ultras in Parlamento. I tifosi ribelli sono stati accolti con grande attenzione da un folto gruppo di onorevoli bipartisan alla presentazione della proposta di legge di modifica delle norme anti violenza presentata dall'on. Paolo Cento. C’erano i rappresentanti di Movimento Ultras, e tra questi anche quelli della Sampdoria. Blucerchiati in Parlamento? Nemmeno per sogno. A «spiccare» infatti a Roma in questi giorni è il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, impegnato a difendere il Genoa, in sede penale e sportiva, dall’accusa di «frode e illecito sportivo» oltre che di «associazione a delinquere». Un parlamento praticamente rossoblù, insomma, anche perchè a Biondi, da quando è scoppiato il «caso Genoa» si è aggiunto anche il senatore Guglielmo Castagnetti, autore di un numero di interrogazioni record: tre nelle ultime due settimane. La prima al ministero dei beni culturali, la seconda al ministero della giustizia, la terza al ministero delle attività produttive di Claudio Scajola: «Premesso - si legge nella terza interrogazione - che è in atto a Genova un’ azione giudiziaria nei confronti della società del Genoa-Calcio e del suo presidente Enrico Preziosi; che la procedura assai anomala, la contestazione di reati del tutto inediti nelle vicende sportive, le allusive anticipazioni e le inquietanti reiterate fughe di notizie fanno pensare che non ci si trovi di fronte a un caso o a delle coincidenze, ma a un vero e proprio disegno con precise finalità; che al clamore dell’accusa si è aggiunta l’amplificazione anomala di giornali e organi di informazione con in testa il gruppo RCS e la «Gazzetta dello Sport» per aggiungersi negli ultimi giorni anche «L’Espresso» e «Repubblica» con virulenza non minore nella campagna criminalizzatrice; che nel frattempo è subentrata l’indagine della giustizia sportiva a seguito della quale potranno essere vanificati i notevoli investimenti fatti da Preziosi nella Società Calcio del Genoa; che da tutto questo potrebbe derivare una pesante crisi per il gruppo Preziosi e per i posti di lavoro assicurati a Cogliate e in altri centri della Lombardia, si chiede di conoscere quali iniziative si ritenga sia possibile assumere per attenuare sul piano industriale e occupazionale gli effetti negativi di questa originale ed estemporanea iniziativa della Procura di Genova».
Intanto ieri anche l’onorevole Biondi è sceso in campo per criticare la fuga di notizie sull’inchiesta che ha coinvolto la gara tra Genoa-Venezia: «Leggo sui giornali brani di quelle che dovrebbero essere le intercettazioni effettuate dagli inquirenti genovesi mettendo sotto controllo i telefonini in uso ai miei assistiti. Si tratta di una palese violazione del segreto investigativo, reato perseguibile d'ufficio».
Altro che mivimenti ultrà: anche in Parlamento c’è aria di derby.