Ma la partita più difficile è quella tra Preziosi e Della Valle

Emmanuele Gerboni

Proviamo a vederla così, Genoa-Fiorentina vuol dire pure Preziosi e Della Valle che si guardano storto, mostrano i muscoli, la simpatia non abita qui. Genoa-Fiorentina, cioè finiamo sulla copertina del secondo turno di coppa Italia. Guardate e osservate, ci sarà da divertirsi. Garantito, assicurato, matematico. I rossoblu stanno bene, i viola non se la passano male (anche se Toni deve ancora rientrare), la cornice sarà quella del big match. Almeno ventimila spettatori, duemila in arrivo dalla Toscana: accendete le luci della ribalta, non rimarrete delusi. Diverse angolazioni, si può scegliere, assortimento garantito. Apriamo così, Preziosi e Della Valle che si sfidano: «Tra di noi non c’è assolutamente simpatia, ormai lo sanno tutti. Le ragioni? Non c’è una motivazione precisa, forse non ci conosciamo abbastanza, chissà, magari dipende dal fatto che siamo due persone completamente diverse. Non c’è feeling, ma nessuna cattiveria: tanto è vero che non ho nulla nei confronti della società e dei tifosi viola». Più chiaro di così. Domani (se Della Valle dovesse arrivare a Genova) si guarderanno, magari si stringeranno la mano, di certo sarà un sorriso più vicino ad una smorfia. «Nessun problema: se verrà allo stadio lo accoglieremo con tutti gli onori». Palla al centro, fischio, la partita possiamo già giocarla così. Preziosi va ancora all’attacco: «Ancora una cosa: Della Valle non mi era simpatico, a maggior ragione non lo è adesso dopo quello che è successo con Calciopoli: la Fiorentina è stata trattata in modo completamente diverso rispetto al Genoa, una cosa scandalosa. E non aggiungo altro». Stop, si gira pagina. Fiorentina significa anche Di Loreto, non sarebbe male al centro della difesa rossoblu: «Spero tanto che possa arrivare puntiamo molto su di lui. Nonostante i rapporti un po’ così con Della Valle, anche l’anno scorso abbiamo fatto affari con la Fiorentina: mi auguro che si possa concretizzare anche questa trattativa». Continua la nostra partita, anche se quella vera deve ancora iniziare. «Sappiamo benissimo che sarà un match molto difficile, di fronte avremo una squadra che ha conquistato la Champions League. Inutile girarci intorno, sarà difficilissimo ma vogliamo provarci: sarebbe importantissimo conquistare il passaggio del turno, bisogna crederci, in fondo il pallone è rotondo».
Facciamo un passo anche dall’altra parte del campo, fermiamoci un secondo, ci vuole una sbirciata anche al calcio mercato. Chiuso l’affare Sculli, la situazione sarà più o meno questa: due difensori e giù la saracinesca. «L’attacco sarebbe al completo, aspettando Figueroa che senza dubbio farà la differenza in serie B. Ci servono ancora un paio di elementi nel reparto arretrato, poi saremo a posto», conclude Preziosi. Che pensa pure a quella notte, che deve ancora nascere. Il Genoa, la Fiorentina, lui e Della Valle. Certe volte vincere è bello, sarebbe bellissimo se quelli Viola diventassero viola dalla rabbia.