Una partita a scacchi durata sei mesi

Padova è stata teatro di una guerra economica lunga e complessa, poi sconfinata nell’arena della politica e nelle aule giudiziarie. Queste le tappe principali.
30 marzo. Abn lancia su Antonveneta un’Opa cash a 25 euro per azione.
29 aprile. Bpl, dopo aver rastrellato azioni Antonveneta, lancia un’Ops: 26 euro per azione, 3,4 euro in contanti e il resto in un mix di azioni Bpl, di Reti Bancarie e obbligazioni Bpl.
30 aprile. L’assemblea di Antonveneta elegge un cda formato da rappresentanti della Lodi grazie ai voti degli alleati di questa. Abn, battuta, annuncia ricorso.
11 maggio. La Consob dichiara il «concerto» e obbliga Bpl e alleati a lanciare un’Opa sul 100% di Antonveneta.
21 maggio. Il tribunale di Padova congela il cda eletto dalla Lodi. Resta in carica il vecchio consiglio che convoca l’assemblea.
10 giugno. Abn rilancia: 26,50 euro in contanti.
28 giugno. La Consob autorizza l’Ops di Bpl su Antonveneta.
1 luglio. Bpl (diventata Bpi) dichiara di aver venduto partecipazioni in società controllate per oltre un miliardo di euro per rientrare nei coefficienti patrimoniali.
11 luglio. Sì di Bankitalia all’Ops di Bpi su Antonveneta.
22 luglio. L’Opa degli olandesi si chiude con il 2,8% di adesioni. La Consob estende il concerto - dopo Gnutti, Coppola e i Lonati - a Stefano Ricucci.
25 luglio. La Procura di Milano sequestra le azioni di Antonveneta in mano a Bpi e ai concertisti, pari al 40% del capitale di Antonveneta.
27 luglio. La Consob sospende le offerte di Bpi su Antonveneta. All’assemblea dell’Antonveneta, con i voti dei concertisti bloccati, viene eletto un cda vicino ad Abn.
30 luglio. Dopo la Consob, anche Bankitalia sospende le offerte della Bpi.
2 agosto. Il Gip di Milano convalida il sequestro delle azioni e dispone l’interdizione per due mesi dalle cariche sociali di Gianpiero Fiorani, Gianfranco Boni, Stefano Ricucci ed Emilio Gnutti.
25 agosto. Il cda di Bpi annuncia di rinunciare alla scalata.
9 settembre. Il cda di Bpi, riunitosi per decidere sulla cessione del 29% di Antonveneta ad Abn, si conclude con un rinvio.
15 settembre. Il cda della Bpi dà mandato per la cessione all’ad Giorgio Olmo.
16 settembre. Gianpiero Fiorani, leader carismatico della ex Popolare di Lodi, si dimette.
22 settembre. Il cda di Bpi prende atto della difficoltà, in particolare riguardo alla posizione dei concertisti, e rinvia il termine per la vendita.
26 settembre. L’accordo arriva in nottata. Agli olandesi andrà il 39% di Antonveneta (dei concertisti, si sfila solo Coppola) dopo che Bpi avrà ottenuto la revoca delle due Opa e il dissequestro della partecipazione.