È partita la talpa: entro quattro anni scaverà la linea 5

La talpa è partita. Scaverà giorno e notte inghiottendo terra e sassi. Macinando un metro ogni due ore (10-12 al giorno), nel 2011 sarà arrivata da Bignami a Zara, completando il primo tratto della linea 5 della metropolitana. Nel 2012 avrà raggiunto la stazione Garibaldi, e poi si potrà passare ai prolungamenti, verso San Siro da un lato - questo è già previsto nel «dossier Expo», si parla di una fine lavori nel 2014 - verso Monza dall’altro. Entro l’anno, poi, sarà concluso l’iter amministrativo della linea 4. Ieri il Cipe ha approvato il progetto preliminare del tratto Sforza-Policlinico Linate (oltre a quello Garibaldi-San Siro della 5). La tappa successiva sarà il passaggio, in una delle prossime giunte, del bando per selezionare il privato destinato a entrare nella società mista col Comune. A ottobre dovrebbe essere consegnato da MM il progetto definitivo.
Dopo un anno di opere preliminari, intanto, i lavori di scavo della 5 li ha messi in moto ieri l’assessore Edoardo Croci con Giuseppe Nardi, amministratore delegato di metro 5 spa, la società d’imprese (qui la formula è diversa) che ha 32 anni di concessione in projet financing dell’opera (5 di costruzione 27 di gestione), finanziata per il 60 per cento da fondi pubblici (326 milioni) e per il restante 40 (227 milioni) dai privati: 553 milioni in tutto. «Tempi e costi sono in linea con le previsioni - ha detto Nardi - ed è nostro interesse mantenerli tali».
La talpa meccanica - 9 metri di diametro, 90 di lunghezza - costa decine di milioni. È un cantiere mobile: buca, compatta e riveste le pareti della galleria, sputando fuori i detriti. Dove passa il lavoro è fatto: basta posare i binari. La linea sarà automatica con il sistema senza conducente, e impiegherà porte isolanti che impediscono l’accesso a banchine e binari. I treni di tre convogli potranno trasportare 431 persone. La tratta - nove stazioni - porterà 8mila persone nelle ore di punta: 22 milioni di passeggeri ogni anno, «tagliando» 26 milioni di chilometri percorsi in auto, con 9500 tonnellate di anidride carbonica risparmiate all’ambiente. I convogli saranno piccoli (39 metri), come le stazioni, per ridurre i costi. «Alla fine di questo mandato amministrativo - ha detto Croci - avremo avviato tre linee di metropolitana e ne avremo conclusa una. Entro il 2015, anno dell’Expo, avremo raddoppiato i chilometri delle linee».
Si è affacciato al cantiere anche l’ex ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi: «La macchina è una delle più avanzate - ha detto -. Il lavoro sarà finito sicuramente nei tempi previsti».