La partita va in scena sotto il palco di Vasco Rossi

Era già stato montato per il concerto, stasera verrà coperto. Il ct: «Canteremo “Una vita spericolata”»

nostro inviato a Udine

Stasera, a Udine, la curva sud dello stadio Friuli resta chiusa per concerto. Motivazione inedita ma per fortuna senza alcuna parentela con la litania malinconica e distruttiva proveniente dalle cronache calcistiche degli ultimi tempi. Spiegazione banale e curiosa: il concerto di Vasco Rossi, fissato da tempo, finisce nella stessa settimana di Italia-Georgia, distante appena 48 ore dalla sfida di qualificazione mondiale degli azzurri, questa sera contro la Georgia, gara sorvegliata da un imponente servizio d'ordine. Curiosità e polemiche effimere improbabili nascono dalla presenza, dietro una delle due porte, dinanzi alla curva sud solitamente destinata ai tifosi ospiti, di un gigantesco palco in acciaio, (stasera sarà coperto da un telone di colore scuro). «C'è il rischio di qualche infortunio» chiosano atterriti alcuni cronisti di primo pelo per poi scoprire che la distanza del palco dal prato, 6 metri, è quella richiesta dalla Fifa. «Sapevamo che c’era, i giocatori lo sanno, niente scuse allora, non creiamo alibi, vuol dire che alla fine canteranno “Una vita spericolata”» risponde spavaldo Lippi alle prime domande sull'argomento diventato un divertente diversivo nel corso di un placido e canonico martedì di Nazionale. «Quando fissammo la sede, nessuno ci informò della concomitanza, dopo la scoperta abbiamo anche proposto di invertire le date con Lecce ma alla fine è stato trovato un giusto compromesso» la ricostruzione firmata da Lippi che sembra fatta apposta per provocare la classica tempesta in un bicchier d'acqua senza bollicine. Chi ha fatto il furbo, il comune di Udine, interessato ad accogliere dopo 10 anni la Nazionale?
Preoccupato per le possibili interpretazioni di ordine diplomatico, il portavoce della federcalcio Antonello Valentini, si precipita in sala-stampa, si siede accanto al ct Lippi e ripristina le dimensioni dell'evento. «È stata la federcalcio ad accogliere l'idea di coabitare con il concerto di Vasco Rossi: il palco non può essere rimontato in 48 ore e così l'abbiamo lasciato al suo posto, senza privare Udine di uno dei due avvenimenti previsti in settimana» la dichiarazione che soffoca in culla un caso improbabile. «Per regolamento Fifa, quella curva sarebbe rimasta comunque chiusa perché non numerata» l'ulteriore precisazione di Valentini, uno dei pochi a conoscere l'iter della vicenda e a relazionare con dovizia di particolari.