An, il partito che si fa opposizione da solo

(...) Gasparri cita proprio Plinio e Bernabò Brea che hanno chiesto alle autorità di pubblica sicurezza di sottoporre a rigorosi controlli le moschee liguri e al governo nazionale di revocare il finanziamento di 50 milioni di euro. Ma il caso del nuovo centro islamico è solo la cartina di tornasole del malessere diffuso all’interno del partito. Proprio mentre un nuovo soggetto politico sta prendendo forma: la Destra di Francesco Storace, cui hanno già aderito i liguri Agostino Bozzo e Massimo Spinaci. «Con profonda amarezza» hanno rassegnato entrambi le dimissioni perché, spiegano, An non rappresenta più i valori propri della Destra. Per dirla con Bozzo, già consigliere provinciale per tre mandati: «Non riconoscevo più An come la casa della vera gente di destra, troppi trasformismi nella gestione del partito». Parole di pietra. Come quelle di Spinaci sulla politica dettata da Fini su procreazione assistita, voto agli immigrati, insegnamento nelle scuole del Corano, fascismo come male assoluto. An sbanda? «Sbaglia chi lo pensa» è la replica secca di Aldo Praticò, capogruppo in Comune. Che precisa: «Qui c’è libertà di pensiero, ognuno esprime le sue valutazioni. La moschea? Seguiamo la linea del presidente Fini che rifiuta l’equazione Islam-terrorismo». Stop. Sullo stesso registro Giuseppe Murolo, consigliere comunale. «Siamo in uno stato di diritto, non si può evitare ai moderati la possibilità di costruire una moschea». Giusto, ma gli elettori di An un po’ sconcertati lo sono. Prima il comunicato di Plinio e Bernabò Brea, poi la smentita di Minasso e Gadolla. Dove va An? Murolo: «Verso un partito di destra del terzo millennio più vicino a un Sarkozy che a un Le Pen. Bisogna che Plinio ne prenda atto. Storace lo ha fatto. Tanto di cappello. Se uno non condivide la linea di Fini, si comporti di conseguenza». Intanto per il consigliere regionale Alessio Saso «sarebbe più opportuno che le diverse posizioni venissero gestite all’interno, senza trasferirle sui media, per non dare un’immagine di An poco veritiera». Chi la pensa sulla moschea come Plinio è il segretario della Lega, Francesco Bruzzone, che «esprime solidarietà e l’invito a continuare al nostro fianco questa battaglia di legalità e civiltà».