Partito degli impotenti chiede di aprire case chiuse virtuali

Parioli, Prati, Montesacro. Er core de Roma. Un core rosso hard. Perché qui il Partito degli Impotenti esistenziali ha proposto di aprire tre case chiuse, visti i promotori, rigorosamente virtuali. Si tratta di sale con manichini al posto delle prostitute in vestiti d’epoca. Insomma una sorta di museo per la più terrena delle attrazioni. E oltre a boudoir, sale massaggi, stanze per lo scambio di coppia, perfino un’iscrizione dal sapore dantesco sull’ingresso: «Lasciate ogni inibizione voi ch’entrate». Peccato che sia tutto virtuale perché lui, il promotore, Giuseppe Cirillo, a sua detta «l’unico uomo a consegnare in persona un preservativo a Berlusconi» si definisce «fantasioso, disinibito e ovviamente impotente» come il suo partito. Se le case chiuse virtuali arrivano sulla scrivania di Alemanno a cui Cirillo farà formale richiesta, Sabbatani Schiuma (Mpi) propone case di tolleranza nei night club per togliere le prostitute dalla strada.