Il partito dei pedofili ammesso alle elezioni

Il tribunale dell’Aia ha respinto la richiesta di impedire all’Ndv, il partito dei pedofili, di partecipare alle elezioni nazionali in autunno, sulla scia della lunga tradizione di tolleranza dei Paesi Bassi, perché - ha dichiarato il giudice - il partito «non ha commesso un crimine, ma chiede una riforma costituzionale». Il «Partito dell’amore per il prossimo, libertà e diversità», che propugna la legalizzazione della pedopornografia, della prostituzione infantile e dei rapporti sessuali con gli animali. L’onorevole Gabriella Carlucci, di Forza Italia, ha detto che l’eventuale ammissione dell’Ndv alle elezioni «porrebbe l’Olanda fuori dal contesto civile e giuridico europeo».