Il Partito Italia Nuova di Siri al debutto «Rifaccio facciate dei palazzi e sopraelevata»

Una nuova concezione della politica ed un primo banco di prova per un partito al debutto assoluto alle elezioni. Ecco il Pin- Partito Italia Nuova ed il suo mentore e candidato sindaco Armando Siri, un passato da giornalista Mediaset e dirigente d’azienda ed un presente da politico a tempo pieno impegnato a costruire un nuovo contenitore di respiro nazionale. Prima tappa Genova, dunque, con 40 candidati in consiglio comunale e tre liste per i municipi (Centro Est, Medio Levante e Levante): tanti giovani, studenti liceali ed universitari, consulenti, operai, impiegati. C’è di tutto nella squadra del Pin: «L’ho scelti io uno per uno - spiega Armando Siri -. In tanti ci hanno spedito il loro curriculum per entrare a far parte della nostra lista e ho scelto i candidati in base al loro Pin. Perché essere Pin è un gesto di coraggio».
Siri l’ha messi a testa bassa a lavorare senza prefissarsi nessun obiettivo «perché anche se prendessimo lo 0,01 per cento per noi sarebbe già un successo. Siamo all’esordio e i mass media non danno peso ai nostri programmi». Poca visibilità su tv e giornali che viene compensata con una imponente campagna comunicativa tra cartelloni e spazi pubblicitari sui bus, sessantamila euro già spesi frutto di autotassazione da parte dei sostenitori del candidato sindaco. Dieci i progetti lanciati per sviluppare Genova: via le Blu Area sostituite da un bollino annuale da 140 euro per ogni auto immatricolata nel Comune di Genova; corsie gialle aperte a moto e scooter; 90 milioni destinati alla ristrutturazione delle facciate dei palazzi e introduzione del biglietto elettronico per i mezzi Amt che porterebbe un introito annuo all’azienda da 3,6 milioni in più; 18 milioni sarebbero impiegati per la ristrutturazione della sopraelevata.
Obiettivi di interesse ma molto onerosi e difficilmente praticabili. «Vi dico che tutto quello che proponiamo è frutto di attente valutazioni ed è realizzabile» si difende Siri che ha anche attaccato Marco Doria: «L’unica volta che l’ho incontrato mi ha dato la mano guardando per terra. Uno che vuol fare il sindaco e non osserva il suo interlocutore non merita questa carica» stuzzica Siri che chiude con una proposta interessante per riportare occupazione in città: «Fossi sindaco riunire le aziende che si occuperanno dei lavori di Terzo Valico e Gronda per stipulare una convenzione che abbia l’obiettivo di far assumere genovesi disoccupati nei cantieri».