"Partito della libertà, 10 punti davanti al Pd"

Un sondaggio di Euromedia: il Partito della libertà con Lega e Mpa è al 45,2%, il Partito democratico con l'Idv al 35,4. La Destra al 2,2% mentre l'Udc è al 5,7%. Sinistra Arcobaleno in ribasso: 7%. I risultati di Mannheimer: Berlusconi al 44,55 e Veltroni al 38%

Roma - Il Pdl e i suoi alleati della Lega e del Mpa sono al 45,2% mentre il Pd con l’Idv è al 35,4%: distacco rilevante, di quasi 10 punti, 98 per l'esattezza. Lo afferma un sondaggio di Euromedia Research che fissa quindi al 9,8% il distacco tra le due formazioni. La rilevazione è stata effettuata venerdì 29 febbraio e sabato primo marzo, con 1.000 interviste telefoniche, metodologia Cati, su un campione pre-stratificato per sesso, età, ampiezza centri e altimetria. A rendere nota la rilevazione è il direttore dell’istituto, Alessandra Paola Ghisleri, intervistata da Affaritaliani.it. «I principali eventi politici che hanno caratterizzato il periodo in cui abbiamo effettuato la rilevazione - afferma - sono stati i diversi ruoli che via via assumevano, in maniera sempre più netta e chiara, i diversi contesti politici. A partire dall’Udc, che si è riunito con i suoi colleghi dissidenti della Rosa Bianca, a seguire con le candidature giornaliere del Partito Democratico, l’inizio di campagna elettorale del Popolo della Libertà, sancito dall’annuncio dei Gazebo, nonchè le dichiarazioni mediatiche dell’onorevole Santanchè con la Destra e le bordate di Bertinotti verso il Pd».

Pdl al 40% Secondo il sondaggio di Euromedia (l’unico istituto italiano che nel 2006 riuscì a prevedere la rimonta di Berlusconi) il Popolo della Libertà si aggira intorno al 40%, con un assestamento della Lega Nord al 5% e l’Mpa di Lombardo che vale lo 0,2% circa. Il totale della coalizione è 45,2%: «Un dato - afferma Ghisleri - che si va sempre di più assestando, anche se emergono comunque ancora fibrillazioni nelle oscillazioni del voto. Ad esempio sarà importante capire che cosa accadrà da questa settimana in avanti, i numeri saranno più significativi perchè i contorni dei diversi partiti e delle alleanze sono stati ormai definiti».

Partito Democratico E' al 32,4% e l’Italia dei Valori al 3, somma della coalizione 35,4%. Il distacco ad oggi è quindi di 9,8 punti percentuali. Tra le altre formazioni politiche La Destra della Santanchè e di Storace ha superato il 2% ed ora si attesta al 2,2%. «Piace molto la campagna elettorale della Destra - sostiene Ghisleri - per l’esposizione chiara senza vergogna e pudore dei valori espressi. Chi li sceglie lo fa con determinazione e certezza, non si nasconde dietro a falsi sipari. Insomma, la Santanchè sta facendo una buona campagna».

Sinistra in ribasso La Sinistra Arcobaleno è intorno al 7%, registra cali alternati a incrementi. In questo momento è in ribasso. Sono voti che si muovono tra il Pd e la Sinistra Arcobaleno. Appare visibile, secondo Euromedia, anche una fuga di voti dal Pd verso l’Udc al momento tra lo 0,7 e l’1%.

Udc al 5,7% Anche grazie all’unione con la Rosa Bianca, registrando un incremento dello 0,6%. Gli elettori ’indecisì sono attorno al 26%; in maggioranza si sentono esitanti non tanto sul partito verso cui esprimere il proprio consenso, ma si dichiarano titubanti sul significato del loro voto. «E così non sanno o non esprimono ancora se andranno o meno alle urne a votare», conclude la Ghisleri.

Il sondaggio di Mnnheimer Berlusconi è al 44,5%, Veltroni al 38% secondo il sondaggio dell’Ispo di Mannheimer: 6,5%, quindi, la differenza tra i due schieramenti. Questo il quadro delle intenzioni di voto: Berlusconi 44,5% (Pdl: 39,5%; Lega Nord: 5,0%; Mpa:-); Veltroni 38% (Pd+Radicali: 35,0%; Idv: 3,0%); Casini 5,5%; Sinistra Arcobaleno 6%; La Destra 2,5%; altri 3,5%. Da sottolineare il numero degli indecisi: solo il 30% si dicono certi del voto, 49% i parzialmente indecisi, 21% i totalmente indecisi.