Il partito unico alla sfida di Porto Venere

Al via la campagna elettorale di Porto Venere, a due mesi dalle elezioni amministrative del Comune oggi commissariato dopo la caduta della giunta, Porto Venere è sempre stato amministrato dalla sinistra o dal centro sinistra. È stata presentata ieri la lista «Nuova Portovenere» che raccoglie tutte le forze di area opposta presenti sul territorio portovenerese: Forza Italia, An, Lega Nord, Udc e La Destra, un gruppo che potrebbe (nel caso Pd e Rifondazione corressero separati) avere tutti i numeri per centrare la vittoria. Uno schieramento che in queste ore si sta aprendo a nuove realtà come la Fiamma Tricolore ed a gruppi locali.
Il candidato naturale, in attesa dell’investitura ufficiale, è Di Pelino, già consigliere di opposizione nella scorsa legislatura con i voti di An di cui è anche rappresentante locale. Attorno alla sua figura potrebbero convogliarsi anche i voti di alcuni moderati che in passato andarono a sostenere la lista dell’ex sindaco Salvatore Calcagnini, ma secondo gli esponenti delle forze politiche è ancora presto parlare di nomi.
“Questa nasce come una lista civica, nel seno che sono gli abitanti, le forze del territorio ad aver aperto l’iniziativa, i partiti, la politica delle segreterie sta fungendo da garante - spiegano lo stesso Di Pelino, Matteo Cozzani di Forza Italia e Massimo Stradini dell’Udc, un po’ i promoter locali - ed infatti l’apertura alle realtà ambientaliste, alle associazioni di categoria ed ha altri soggetti, che ci impone di aprire un dialogo interno, a pari dignità, per arrivare alle definizione della lista e del candidato».