«Il partner straniero arriverà entro fine anno»

La scelta del partner straniero per Cai avverrà «certamente entro la fine dell’anno» e sarà effettuata in piena autonomia, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. «Si tratta di una valutazione della cordata privata, senza interferenze o pressioni da parte di nessuno», ha sottolineato.
Quanto ai tempi, difficilmente sarà entro novembre, come indicato il mese scorso dal presidente di Cai Roberto Colaninno: «Viene dopo, prima c’è la presa di possesso della compagnia», ha detto Scajola. La nuova compagnia, ha precisato il ministro, «sarà operativa entro il primo dicembre, ci sarà una fase di qualche giorno per le consegne della cloche e solo dopo ci sarà la definizione del partner». Martedì scorso a Trieste, durante l’incontro bilaterale italo-tedesco, il presidente del Consiglio ha detto di vedere con molto favore, come il cancelliere Angela Merkel, un’intesa tra la nuova Alitalia e il vettore tedesco. Un’uscita che ha rilanciato le chance di Lufthansa in un momento in cui sembrava favorita Air France.
Da Parigi, però, il vettore franco-olandese conferma l’interesse per la compagnia aerea italiana: «Non è un segreto che anche Lufthansa sia interessata, ma lo siamo anche noi» ha dichiarato Jean-Cyril Spinetta, in una conferenza stampa successiva alla comunicazione dei dati di bilancio della società. «Attendiamo con serenità» ha ribadito il numero due di Air France, Pierre-Henri Gourgeon. Restano anche in lizza, ma in posizione più defilata, gli inglesi di British Airways.
Quanto all’altro tema «caldo», il no al piano della nuova compagnia da parte dei sindacati autonomi di piloti e hostess, il ministro Scajola si è detto convinto che «la nuova Alitalia andrà talmente bene che in un tempo inferiore a quello che pensiamo avrà bisogno di nuove professionalità». In ogni caso, «l’auspicio del governo è che tutti capiscano che se non fosse nata la nuova Alitalia saremmo stati senza una compagnia di bandiera e con migliaia di persone senza lavoro. Mi auguro - conclude Scajola - che in fase di assunzione quasi tutti possano avere soddisfazione».