Parto e anestesia: i nuovi «ritmi» del travaglio

Un nuovo studio ridefinisce l'andamento del travaglio con la peridurale e conferma che l'anestesia non provoca l'aumento dei cesarei

Uno studio sui cambiamenti delle dinamiche del travaglio nelle donne sottoposte ad anestesia peridurale, condotto su un campione di 600 pazienti, è stato di recente pubblicato dalla rivista internazionale «The Journal of Obstetrics and Gynaecology Research». Una ricerca dai risultati importanti, che scongiurano inutili ansie nelle donne, alla quale ha preso parte anche una équipe di anestesisti, ginecologi, e ostetriche del Fatebenefratelli all'Isola Tiberina, col supporto statistico dell'AFaR (Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca), in collaborazione con il Dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'università "La Sapienza" e la Scuola di Medicina dell'ospedale di Hammersmith (Londra).
L'indagine ha preso in considerazione donne con travaglio fisiologico, quindi non sottoposte a taglio cesareo, al primo parto e con gravidanza singola. I dati sono stati raccolti grazie al lavoro puntuale e meticoloso delle dottoresse Maria Grazia Frigo, Cristina Todde e Federica Rossi, oltre che dell'ostetrica Rosaria Paglione dell'Isola Tiberina.
Da questa ricerca si evince, in termini generali, che l'anestesia peridurale accorcia in maniera sensibile la durata della prima fase del travaglio, quella che in termini tecnici si chiama «dilatante»), con un tendenziale prolungamento della seconda fase del parto, il periodo «espulsivo».
«In base ai dati analizzati - spiega Giovanni Larciprete, ginecologo all'Isola Tiberina e parte dell'équipe di ricercatori coinvolti in questo studio - è stato possibile estrapolare una nuova curva che ha ridefinito l'andamento del travaglio fin qui codificato dalle curve di Friedman del 1972 e di Zhang del 2000, che non tenevano conto del parametro dell'anestesia peridurale, oggi adottata dal 90 per cento delle partorienti».
«Questo nuovo andamento del travaglio - rassicura il medico - non è da considerarsi dannoso, ma andava analizzato e codificato. Inoltre, ci dà la conferma che l'anestesia peridurale non provoca aumento di parti cesarei».