Partono i saldi Ecco le regole per acquistare senza sorprese

Parte domani a Milano la corsa ai saldi. Ecco alcu­ni consigli delle associazioni dei consumatori per evitare spiacevoli sorprese

Parte domani a Milano la corsa ai saldi. Secondo gli esperti più della metà dei milanesi sono pronti ad acquistare maglie e pantaloni con lo sconto di stagione. Almeno 6 sui 10 sono già pronti a ingranare la marcia. Previste vendite per 195 euro a testa: con un calo del 3 per cento rispetto allo scorso anno. La previsione è di Federmodaitaliamilano (Confcommercio), secondo la quale il valore complessivo delle vendite sarà di 495 milioni di euro.
Attenzione però. Il rischio di fregatura è dietro l'angolo. Ecco alcuni consigli delle associazioni dei consumatori per evitare spiacevoli sorprese. Conservare sempre lo scontrino: secondo il Codacons, non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Secondo la Confcommercio, invece, la possibilità di cambiare i prodotti acquistati è "generalmente" rimessa alla discrezionalità del commerciante, salvi i casi di merce difettosa o non conforme. Il buon senso suggerisce di informarsi (e concordare) prima dell'acquisto. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsificati.
È bene servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale già si conoscono il prezzo o la qualità. Ricordare che su tutta la merce è obbligatorio esporre il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto «in modo chiaro e ben leggibile». Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce e anche dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi alle associazioni dei consumatori oppure all'Ufficio Comunale per il commercio o ai vigili urbani.
«Confidiamo che con i saldi vi possa comunque essere un’inversione nel trend delle vendite», si è augurato Renato Borghi, presidente di Federmodaitaliamilano e vicepresidente della Confcommercio milanese.