Partorisce due gemelli, ricoverata per l’influenza A

BILANCIO 48 le vittime, ma ci sono altre 6 morti sospette. Tutte persone già malate

La notizia sull’influenza A che oggi stringe il cuore è quella della neo mamma siciliana, di soli trent’anni, che non potrà abbracciare i suoi due gemellini. Li ha partoriti con un cesareo d’urgenza e poi è stata trasportata di volata in una stanza di rianimazione dove combatte per rivederli. I due bambini, che pesano 2,2 e 1,8 chilogrammi stanno bene. Lei invece è intubata, la sua respirazione è assistita da un polmone artificiale, la stessa macchina all’avanguardia utilizzata nell’ospedale di Monza. La mamma è in buone mani. È ricoverata all’Ismett di Palermo, un centro moderno e famoso per la sua sezione di trapiantologia.
I medici che la stanno aiutando, però, invitano alla cautela. Le condizioni della particolare paziente sono definite «molto gravi» ma sembra stia rispondendo alle terapie. La giovane donna era stata infettata nella maniera più ovvia per una mamma: aveva assistito il suo primo figlio, di soli cinque anni, con tosse e febbre. I classici sintomi dell’influenza A. Ma lei l’ha curato lo stesso e si è infettata, forse ignara dei gravi rischi a cui andava incontro. E di sicuro non sapendo che il 50% dei contagi avvengono attraverso i bambini.
Ma la donna siciliana non è la prima a dover affrontare questi pericoli. Diverse mamme con il pancione sono finite all’ospedale in gravissime condizioni. A Genova, a Milano, ora a Palermo. E Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento delle malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, consiglia caldamente le donne incinte al secondo e al terzo trimestre di gravidanza di vaccinarsi. «Per le gravide il rischio di complicanze gravi è sette volte maggiore rispetto alle persone sane ed è quattro volte maggiore il rischio di ospedalizzazione». Dunque l’invito è quello di presentarsi alle Asl e farsi immunizzare in ambienti sterili. E gli effetti collaterali del vaccino? «Non è cancerogeno, non è mai stato provato che lo squalene, a base di grasso, lo fosse – precisa Rezza -. Semmai ci può essere qualche reazione allergica pesante, rientra nella statistica, ma è un’ipotesi remota». Ma la diffidenza per l’immunizzazione resta. E su YouTube, molti apprendisti stregoni pontificano sul rischio dell’adiuvante presente nelle dosi vaccinali.
La gente ha le idee confuse. E il viceministro Ferruccio Fazio, interviene assicurando che il vaccino «non è pericoloso» e ha dichiarato che farà vaccinare i propri figli. Le rassicurazioni di Fazio si scontrano però con i 91 casi di reazioni allergiche causate dal vaccino in Francia. Ma Rezza spiega. «Non si sa bene che tipo di reazioni siano, anche perché in Francia sono state vaccinate 100mila persone, 50mila in meno dell’Italia. Nel nostro Paese, però, ci sono stati solo 5 casi di reazioni allergiche di cui solo due hanno necessitato l’uso del cortisone».
Effetti collaterali gravi? «Nessuno – conferma l’esperto – Raramente ne avvengono, si va da uno a centomila e nei casi rari da uno a un milione». Intanto si allunga il bollettino dei decessi. Sono 48 le vittime della nuova influenza in Italia. Tutti i pazienti, tranne tre, presentavano gravi palotogie pregresse. Accertamenti sono ancora in corso invece sulle sei vittime di ieri, tre in Campania, una a Novara, una a Terni che porterebbero il totale a 54. Ma tutti combattevano da tempo con malattie gravi.