La pasionaria del cappio trova un posto sicuro: la casa del Grande Fratello

Finalmente s’è capito cosa vogliono dalla vita. Non un buon posto in una grande compagnia aerea italiana, sana nei bilanci, capace di restare in piedi con le proprie zampe: così era sembrato in autunno, ma evidentemente si trattava di un malinteso. Adesso tutto è più chiaro, l'equivoco è risolto: basta un posto al Grande Fratello.
L'avessero detto subito, magari, si poteva evitare tanta polvere inutile. Qualcuno, come Santoro, aveva persino pensato che fossero l’ala più impegnata e più intransigente della sgangherata compagnia di bandiera, dove tutti sembravano pronti a vendersi per un piatto di fagioli alla nuova cordata. Loro invece no: le pasionarie di Fiumicino erano disposte a tutto, persino a sparare il colpo di grazia sul moribondo corpaccione parastatale, pur di non cedere agli umilianti ricatti della controparte.

Come dimenticare l’epopea di settembre: la Cai che ritira l’offerta, il Paese nell’angoscia, loro che esultano come a un cucchiaio di Totti. I duri e puri che non si preoccupano di restare in mezzo a una strada, di lasciare l’Italia senza Ali: l'importante, in quelle ore, è respingere l’accordo. Tanto peggio, tanto meglio. Scena madre, la madre di tutte le scene, quella della hostess con il cappio. In primo piano, il viso belloccio della moracciona Daniela Martani. Romana, 35 anni, la hostess che tutti vorrebbero accanto nei momenti di turbolenza e di vuoto d'aria.

Alle volte, i casi della vita: su quella foto, la titolare della simpatica allegoria costruisce la sua fortuna. Poco tempo dopo è già da Santoro, appunto, che la propone più o meno come eroica suffragetta della nuova stagione sulle barricate. Ma è solo l’inizio. Il vero salto di qualità si registra nelle settimane successive, quando la Pasionaria del cappio viene paparazzata niente meno che con Massimo Giletti, il conduttore dal volto umano, tanto umano. È il chiaro ingresso negli ambienti che contano. Per lei, da sempre appassionata di arti cine-musico-teatrali, il colpo d’ala che la porterà a realizzare i grandi ideali di una vita intera.

La carriera rulla e decolla a velocità supersonica. Casualmente, assieme alla collega di piazza Maruska Piredda, la Martani scende dalle barricate ed entra nelle selezioni del Grande Fratello numero nove. Domani l’annuncio ufficiale della nuova squadra che da lunedì entrerà nella casa, ma secondo le indiscrezioni ultimissime e attendibilissime lei ci sarà. Piredda scartata, Martani promossa. Dopo tanto lottare, finalmente un posto sicuro. Nel Grande Fratello, che per certe personalità complesse è sempre un po’ volare.

Buona fortuna a lei. Che vada dal Grande Fratello, che magari vinca pure. Che offrendo i fatti suoi all'Italia occhiuta riesca finalmente a trovare un po’ di pace. Così da concederne un po’ anche a noi. Sino all’altro giorno, ha inondato la nazione con le sue parole avvelenate. Anche adesso che la Cai esiste, anche adesso che ha un nuovo contratto di lavoro, non sono cambiati i toni: «Siamo stati ricattati. Chi parla di privilegi non si rende conto del tipo di vita che facciamo. Alle nuove condizioni conviene cambiare mestiere. Io sono rimasta in Alitalia per undici anni, ma ho sempre vissuto con i miei genitori perché non riesco a permettermi una casa da sola...». Dannatissima anche la vita privata, a parte Giletti: «Sono single, perché quando passi fuori dalla tua città venti giorni al mese, è difficile mantenere una relazione stabile. È difficile trovare un uomo disposto ad accettare una donna che fa questa vita». Disgusto anche in chiave politica: «Sono di sinistra, ma in questa vicenda mi ha deluso pure Veltroni. Mi è piaciuto solo Di Pietro. Non parliamo dei sindacati: i peggiori sono stati Bonanni e Angeletti...».

Una Melandri d’alta quota e d’alto bordo. Facilissimo che anche dentro la casa del Grande Fratello, con tutto il tempo che avrà per intessere dibattiti, risentiremo le sue acuminate analisi sindacali. Magari ci spiegherà pure che ha voluto esserci proprio per sfruttare una simile platea a scopi superiori, per diffondere tra gli italiani le problematiche e i crucci della sua categoria negletta, e bla-bla, e bla-bla, e bla-bla. Qualcosa che più o meno abbiamo già visto, neanche tanto tempo fa, quando Luxuria è andata sull'Isola dei famosi come Chiappucci e come Pappalardo, però specificando come nel suo caso ci fosse dietro tutto un significato profondo di testimonianza e di sensibilizzazione. Anche in questa nuova avventura, l'estrema sinistra - questa moderna sinistra di lotta e di salotto - non mancherà di partecipare con tanto impegno. Dopo Luxuria, la Pasionaria di Fiumicino: il fronte delle battaglie civili si allarga. Presto un movimento popolare per appoggiare qualcuno anche a «Chi vuol essere milionario».

Quanto a lei, alla Pasionaria di Fiumicino, non c’è il minimo dubbio che saprà interpretare il ruolo alla perfezione. Ha i numeri. Ha il fisico del ruolo. Sì, buona fortuna a lei. Basta soltanto che si tolga dalla testa l'idea di risistemare il sistema aereo nazionale, una volta per tutte. La sincera speranza, sostanzialmente, è che la finisca di rompere il cappio.