Pasolini Zanelli alla conquista degli «Imperi»

Alberto Pasolini Zanelli è considerato uno dei più attenti e affidabili commentatori di politica internazionale. Giornalista, scrittore, polemista, è un decano del Giornale, dove è dal 1978. Vive a Washington dal 1984, firmando le sue corrispondenze ma senza scordarsi il “mestiere” di saggista. Da qualche anno ha infatti deciso di usare la sua lunga conoscenza della politica internazionale e della storia del Novecento per tentare una lettura, dal respiro più ampio rispetto ai quotidiani “pezzi” giornalistici, delle gigantesche trasformazioni cui sono soggette le grandi potenze. Anzi, gli Imperi, come nel 2000 intitolò il suo libro dedicato a Germania e Giappone nel mondo degli americano. Ora invece è la volta di Imperi II (Edizioni Settecolori, pagg. 310, euro 18) che presenterà domani sera alla Libreria Mursia nel corso di un incontro dal titolo «Il futuro ha il cuore antico. Nuovi equilibri di potenza fra Europa e Asia» con Maurizio Cabona del Giornale; Carlo Faricciotti di Famiglia cristiana; Fernando Mezzetti del Quotidiano nazionale; Andrea Nicastro del Corriere della Sera e Simone Paliaga dell’Indipendente.
«L’idea iniziale - spiega Pasolini Zanelli - è di sette anni fa: cercare di capire come due grandi imperi sconfitti militarmente nella seconda guerra mondiale, ossia Germania e Giappone, siano stati capaci di riprendersi in pochi decenni, arrivando alla situazione attuale di grandi potenze economiche, e come tutto ciò abbia influito sulla politica mondiale e americana in particolare. Poi dopo l’11 settembre 2001 il discorso è cambiato in modo drammatico e si è inevitabilmente allargato. E così ho voluto affrontare due altri imperi, questa volta ri-emergenti, che escono dalla tragica esperienza del comunismo e che saranno fondamentali per i futuri equilibri mondiali, ossia Cina e Russia. La prima in grande crescita sia economica, sia demografica, la seconda più solida militarmente, ma con gravi problemi sociali». E in mezzo, come sempre gli Stati Uniti, che molti considerano ormai l’unica potenza esistente, o meglio un Superimpero. «Oggi l’America, grazie soprattutto agli effetti dell’ideologia neoconservatrice, si sente come l’Impero romano dell’apogeo. E guarda noi europei nello stesso modo in cui i romani guardavano le province più lontane. Ma attenzione: c’è anche chi, in modo meno ottimista, considera ormai l’America “sovraestesa”, un impero che rischia di implodere».

Imperi II di Alberto Pasolini Zanelli (Ed. Settecolori) sarà presentato domani alle ore 21 alla Libreria Mursia, via Galvani 24, tel. 02/67.37.85.30.