Pasqua a bordo del sommergibile Toti

In via San Vittore nel week end festivo tante opportunità per i bimbi

Francesca Amé

Pasqua al museo, a bordo del sommergibile Toti o a dilettarsi nei tanti laboratori che il Museo nazionale della scienza e tecnologia ha messo in piedi per il fine settimana. Porte aperte al «Leonardo da Vinci» oggi, domani, giorno di Pasqua, e anche a Pasquetta per un totale di un'ottantina di attività suddivise nelle diverse sezioni. Il gioiello del museo è sempre lui: il «signor Toti». Dalle 10 alle 17.45, tra oggi e lunedì, si potrà approfittare delle visite guidate per immergersi nel mondo subacqueo tra periscopio, sonar e camere stagne. Il sommergibile Enrico Toti continua ad attrarre numerosi visitatori interessati a passare qualche ora nelle vesti dell'equipaggio del glorioso signore dei mari. Ma non è questa l'unica chicca a disposizione dei visitatori del museo di via San Vittore: inclusi nel biglietto d'ingresso al museo, ci sono anche diversi laboratori dedicati ai più piccoli. Tra i più recenti, quello inserito nella sezione delle Materie Plastiche, che spiega come si è arrivati alla creazione della plastica e ai suoi infinti utilizzi nella vita di ogni giorno. Di grande effetto rimane la Galleria Leonardo da Vinci che ospita una selezione di modelli realizzati negli anni Cinquanta sulla base dei disegni del genio rinascimentale che spaziano dalla meccanica all'ottica. Modernissima invece la sezione dedicata alle telecomunicazioni che, dagli apparati originali di Guglielmo Marconi, arriva sino alle sofisticate apparecchiature di oggi.
Oltre ai tradizionali laboratori, le gare di robotica e le rappresentazioni teatrali, Pasqua regala ai più piccoli due nuovi percorsi: nel «Diario segreto del coniglio pasquale» sarà insegnata dai bambini dai 6 anni in su la tecnica dell'inchiostro magico che cambia colore se inumidito nell'acqua, mentre in «Tris»” spazio all'argilla per creare un gioco con scacchiera e pedine molto amato nel Medioevo. Gli adulti appassionati d'arte possono infine soffermarsi sulla interessante storia dell'edificio che ospita il museo meneghino: dai reperti romani è sorto l'antico monastero di San Vittore, di cui oggi sono ben visibili i chiostri e la sala del Cenacolo, restaurata lo scorso anno.