Pasquato: "Cara Juve tienimi d’occhio, io voglio tornare"

Con le sue punizioni aiuta il Modena a restare in serie B. Ma il talento cresciuto nelle giovanili bianconere ha un sogno nel cassetto: &quot;Giocare ancora con Del Piero&quot;<br />

Il suo forte sono le punizioni. A giro, di collo, cariche d’effetto. Repertorio completo. Se ne sono accorti anche a Modena, dove in estate la Juve lo ha parcheggiato in attesa della definitiva maturazione. Cinque gol in 10 partite, tutte da calcio da fermo. “Merito di un maestro molto speciale”, dice lui.

Nel segno di Alex Cristian Pasquato, esterno d’attacco classe ’89, ha imparato a calciare le punizioni a Vinovo. “Ogni giorno, alla fine della seduta con il mister, mi sedevo a guardare Del Piero tirare in porta. Uno spettacolo. Finché un giorno Alex mi ha detto: ‘Che fai lì? Vieni anche tu ad allenarti, no?’. Grazie ai suoi consigli il mio calcio è migliorato molto. Lui è davvero disponibile con i giovani. Un vero capitano”. L’allievo ha recepito bene le lezioni del maestro. E quando è arrivato a Modena ha cominciato a volare con le proprie ali. Un inizio di stagione col botto, nonostante la squadra galleggi appena al di sopra della zona playout. “Siamo un gruppo molto giovane e spesso non raccogliamo quanto seminiamo. Prendiamo gol ingenui, specialmente in zona Cesarini, quando l’esperienza fa la differenza. Peccato, perché giochiamo un bel calcio. Credo però che le nostre qualità ci permetteranno di salvarci senza troppi patemi”.

Sogno Juve Un bell’anno a Modena varrebbe il lasciapassare per il ritorno in bianconero. Pasquato lo sa bene. “Io voglio tornare a Torino per rimanerci”, dice con sicurezza. I suoi ex compagni lo seguono e lo spronano. “Ho fatto la preparazione con loro a luglio e abbiamo un buon rapporto. Quando ho fatto il primo gol con la maglia del Modena Martinez, Storari, Amauri e Pepe mi hanno mandato un sms per farmi i complimenti e invitarmi a continuare così. Sono stati gentili”. Ma ritagliarsi uno spazio alla Juve non è mai facile per un giovane. L’ultimo esempio è Giovinco, che pur di giocare con continuità è dovuto migrare a Parma. “Secondo me ha fatto bene ad andarsene, anche se non è detto che non torni in bianconero in futuro. Purtroppo il calcio italiano fa davvero fatica a dare fiducia ai ragazzi del vivaio. Si preferisce puntare sui giocatori stranieri”. Intanto stasera c’è Milan-Juve. Per lui, tifoso rossonero cresciuto in bianconero, una gara speciale. “A San Siro ho fatto anche gol, in un trofeo Berlusconi. Un’emozione unica”. Vedrà la partitissima? “Prima vinco con il Modena a Pescara, poi in pullman con i compagni mi godrò lo spettacolo tornando in Emilia. Tifando per tutte e due le squadre, naturalmente”.