Pasquato: «Penso sempre alla Juve, questo è il mio derby»

Il Torino oggi deve guardarsi dal talento di Cristian Pasquato, il miglior specialista italiano in serie B sui calci di punizione. Cinque segnati nelle prime 5 gare di campionato disputate con il Modena, poi si è fermato, dispensando però due assist. Con il trequartista veneto in campo, i canarini subiscono qualche gol in più, triplicando tuttavia la produzione offensiva. Spesso gioca esterno. «Troppo lontano dalla porta», lamentava di recente, criticando Cristiano Bergodi. «Dovremmo essere meno leziosi, sottoporta», la replica del tecnico modenese, indirizzata proprio al fantasista. A Siena era stato irritante, sabato con il Vicenza ha capovolto la partita da solo, come l'amichevole dell'under 21 in agosto, con la Danimarca, da 0-2 a 2-2.
«Del Piero è stato il mio maestro - racconta - ho avuto la fortuna di allenarmi con lui, siamo compaesani e lo apprezzo pure come uomo. È unico, tante volte si è fermato con me al termine degli allenamenti per insegnarmi qualche trucco sui piazzati».
La scorsa stagione colpì la bellezza di 9 pali, da fuori. Un record suggestivo. «Calciare su un legno è persino più complicato che fare gol, serve una precisione superiore».
Bergodi è stato cinque anni in Romania, lo accolsero come il solito italiano difensivista e allora svoltò. Al debutto in B sta facendo bene. «È un ottimo allenatore - ammette Pasquato -, mi ha stupito in positivo: vuole giocare a calcio, non ama le pallonate, ci trasmette questa mentalità. Seguendolo, continueremo a divertirci».
Fra i bianconeri è rimasto in contatto soprattutto con Martinez, Storari, Amauri e Pepe. «Mi mandano sms dopo ogni gol. Sono ragazzi che non fanno i fenomeni e hanno un occhio di riguardo per i giovani».
Il 21enne di Padova piace per la convinzione, a rischio sbruffoneria. «Vorrei essere titolare alla Juve, un giorno, ci penso ogni notte».
È nel ruolo più difficile, a Torino finì in panchina persino Roberto Baggio, a beneficio di Del Piero. Giovinco è pure in prestito, ma in A, Pasquato ha un calcio da Champions League. «Non sono bravo solo per le punizioni».