Pass disabili, «inchiesta» aperta e chiusa per insufficienza di prove

Deflagrata la faccenda pass disabili e suo duplice utilizzo nell'amena Sestri Levante, l'assessore alla viabilità Massimo Bixio ha un guizzo, realizza e alla buonora si sbilancia: «Ho fatto una segnalazione al comandante dei vigili in cui scrivo che dal servizio fotografico apparso su un quotidiano si evince la presenza di due pass con lo stesso numero, uno rigido e l'altro moscio, su due auto contemporaneamente. Quindi un buon motivo per approfondire se c'è l'illecito amministrativo e l'eventuale reato penale». S'è permesso, l'assessore, quest'ultimo suggerimento, però «per avere il reato dobbiamo avere il corpo, no?» stoppa subito il comandante Maurizio Perroni. Fermi tutti. Ma cittadini sdegnati non ne avevano già reso partecipi i vigili? «Niente di niente - assicura Perroni - Nessuno di noi è stato chiamato. Un conto se c'è un pubblico ufficiale a riscontrare il fattaccio, tutt'altro conto la sequenza di foto scattate da un anonimo, che possono risultare costruite ad arte. Se tocco con mano il contrassegno ho la possibilità d'intervenire e il reato si concretizza. Ad oggi l'oggetto del reato non c'è più».
Il punto è che la questione rotola via da un paio di mesi: due vetture, un pass e il suo duplicato usato in contemporanea. Poi la targa svelata, i tiri incrociati, il Comune refrattario al problema dietro lo scudo della privacy. E finalmente Bixio che batte un colpo. A scoppio ritardato. O no? Perché la questione è di lana caprina: l'assessore in consiglio non risponde all'interrogazione della minoranza perché diffidato da un legale dallo svelare i dati sul titolare del pass disabili. E vabbè, lo dice la legge. Ma vede le foto e gli s'accende la lampadina: «Hanno detto che voglio coprire qualcuno - replica Bixio - ma politicamente da questa faccenda ho avuto più danni che vantaggi. In consiglio l'interrogazione si basava su una dichiarazione tratta dal Giornale e l'attenzione era aleatoria. Poi ho visto le foto, ho focalizzato ed è scattata la segnalazione. Credo siano emersi elementi non di poco conto». Aleatoria? Le foto c’erano, e da subito, anche sul Giornale, ma evidentemente l’assessore ora ha dovuto cambiare idea. Step successivi? «Sentiremo il titolare del pass disabili e chi è informato sui fatti. Si dice così, vero?» abbozza il comandante.