«Il Passante si fermi anche qui all’Ortica»

Basta consultare una qualsiasi mappa della rete metropolitana e ferroviaria di Milano dell’Atm: arrivando da Treviglio, Bergamo, Brescia, Venezia o Cremona, il limite della tariffa urbana è segnato con una linea tratteggiata poco dopo la fermata di Segrate e l’incrocio con il passante che va in Bovisa. Significa che, da quel confine in poi, i prezzi cambiano: entrando in città s’inizia a pagare 1 euro per un biglietto, mentre uscendone la tariffa cambia a seconda della destinazione scelta. Da metropolitana diventa treno, e quel punto ambiguo è segnato come confine. Non fa nomi la mappa dell’Atm, ovvero non dice come si chiamerebbe la fermata da cui il prezzo di un biglietto cambia, semplicemente lo segna come «Limite tariffa urbana». Eppure c’è: sarebbe la fermata dell’Ortica, tra viale Argonne e il Parco Forlanini.
Il vecchio paese di cui parla Visconti in «Rocco e i suoi fratelli», lo stesso delle canzoni di Enzo Jannacci, oggi è sempre più inserito in città: esistono numerosi uffici e persino una vecchia fabbrica di Richard Ginori in cui sono stati costruiti diversi loft abitati o con uffici. Perché non rendere agibile la fermata? C’è già la stazione, è utile, è già stata richiesta dai cittadini ed è pure già segnata persino nelle cartine Atm, eppure la lentezza e l’inefficienza delle istituzioni sembrano immobilizzare tutto come una nube densa e pesante: poco prima dell’estate i cittadini si sono riuniti ed hanno proposto al Consiglio di Zona 3 l’attivazione di quella fermata già esistente. Il Consiglio di Zona ha accettato, e, dopo la riunione, ha emesso un vero e proprio documento di delibera: «A seguito del sopralluogo effettuato in zona Ortica/Rubattino in corrispondenza di Via Val Caffaro, a seguito della commissione in cui si è evidenziata la possibilità di creare una fermata sulla linea del passante ferroviario già esistente in corrispondenza della medesima zona e considerato che si stanno sviluppando nuovi quartieri (fra cui il Rubattino) che già richiamano e richiameranno un forte indotto, durante la seduta di Commissione del 27/04/2007 la cittadinanza ha richiesto la creazione della suddetta fermata che sia aumenterebbe il valore dell’intera zona sia diminuirebbe il traffico automobilistico in entrata ed in uscita dal quartiere. Tutto ciò premesso, il Consiglio di Zona 3 chiede che venga realizzata una fermata del passante ferroviario in zona Ortica/Rubattino in corrispondenza della linea già esistente in Via Ortica(Vicinanze Val Caffaro)».
Più chiaro di così si muore. Eppure lo stesso Consiglio di Zona, che ha tanto apprezzato l’idea, ora chiede ai cittadini una raccolta firme per avanzare la proposta al Comune, che quindi dovrebbero organizzare dei banchetti nelle vie per far firmare i passanti e dimostrare così di essere in molti a volere questa fermata. Se esiste un Consiglio di Zona che ha già approvato all'unanimità l'abilitazione di una fermata già peraltro esistente, perché adesso i cittadini dovrebbero trovare le firme per avanzare, loro, la proposta in Comune? «Di fronte a tale immobilismo del sistema organizzativo - dice uno degli abitanti nella zona interessata - rivolgiamo un appello al Sindaco perché si occupi in prima persona della Fermata del passante ferroviario Ortica/Rubattino, chissà se qualcosa di buono potrà succedere».