Il passaporto di Balotelli e la magia di Coutinho

Mario Balotelli non è andato con i suoi compagni a Toronto, in Canada, perché aveva smarrito il passaporto nel ritiro di Philadelphia. L'Inter ha perso 3-2 con i greci del Panathinaikos. Ma Benitez non fa drammi. A rete Eto'o e la giovane promessa brasiliana Coutinho.

Toronto - La testa di Supermario è già al Manchester (City), alla corte di Roberto Mancini. Forse è proprio per questo che Mario Balotelli ne ha combinata un'altra delle sue. L’attaccante interista, infatti, non è andato con i suoi compagni di squadra a Toronto - dove l'Inter ha perso per 3-2 contro i greci del Panathinaikos - perché privo del passaporto. Lo ha smarrito - almeno così dice - a Philadelphia, sede della prima parte della tournee nordamericana dei nerazzurri. Per evitare problemi di espatrio tra gli Stati Uniti e il Canada (i controlli sono molto rigidi) Supermario è subito volato a Dallas, in Texas, dove poi sono arrivati i suoi compagni di ritorno dal Canada. A Dallas, nella notte tra giovedì 5 agosto e venerdì 6 agosto, alle 1.00 ora italiana, disputerà una amichevole contro l’F.C. Dallas, club della Major Soccer League americana.  

In gol Eto'o e Coutinho Nella seconda uscita stagionale, i nerazzurri di Rafa Benitez, al Rogers Centre di Toronto, perdono 3-2 con il Panathinaikos. Al 12’ greci in vantaggio: cross dalla sinistra di Leto per Cisse che solo davanti ad Orlandoni batte di piatto destro da distanza ravvicinata, il portiere interista respinge con un riflesso felino, ma sulla seconda conclusione dell’attaccante francese è costretto alla resa. L’Inter prova a replicare al 18’ con una pregevole combinazione Etòo-Cambiasso, la conclusione di destro al volo dell’argentino si perde di poco a lato. Al 22’ raddoppia il Panathinaikos. Azione personale di Cisse che dopo una poderosa accelerazione lascia partire un imparabile destro in corsa che fulmina Orlandoni. Al 24’ da registrare una pregevole conclusione dalla distanza di Obi, respinta a lato da Tzorvas. Al 29’ è ancora Inter: Mariga crossa al centro per Cambiasso, conclusione a giro dell’argentino che esce di un soffio. L’Inter accorcia le distanze al 32’ con Etòo che sfrutta una respinta difettosa della difesa greca, controlla il pallone e con un preciso tocco di sinistro batte Tzorvas. Al 42’ terzo gol della formazione greca: contropiede di Ninis che tocca su Leto, sinistro morbido che scavalca Orlandoni e si insacca in rete. Ad inizio ripresa sono ben otto i cambi effettuati da Benitez. I nerazzurri si rendono subito pericolosi, prima con un colpo di testa di Nwankwo, poi con un tiro di destro di Coutinho. Al 10’ Inter ancora vicina al gol con Alibec che con un insidioso sinistro a giro sfiora la traversa. È ancora l’Inter a rendersi pericolosa con due calci piazzati battuti da Mancini prima al 14’, poi al 15’. Al 36’ da segnalare un’altra conclusione insidiosa sempre su calcio di punizione: questa volta è Muntari che costringe Tzorvas ad una difficile respinta con i pugni.

La magia di Coutinho La pressione nerazzurra sfocia nella prima rete in maglia nerazzurra di Coutinho. Assist di Maicon per il giovane talento brasiliano che controlla di destro e conclude a rete di sinistro fulminando l’estremo difensore greco sul primo palo. Inter vicinissima al pareggio al 90’, cross dalla destra di Maicon per Milito che conclude di testa a lato di un soffio.

Benitez non si preoccupa "Sappiamo che sarà difficile per l’Inter ripetere le vittorie della passata stagione, ma noi stiamo lavorando bene. Questo era solo il secondo test: crediamo di poter fare bene, vogliamo fare bene. Molti calciatori sono arrivati solo da poco, aspettiamo quindi di vedere a che livello saremo tra 15-20 giorni". Rafa Benitez non fa drammi dopo il primo ko della sua gestione con l’Inter. "Perdere per 3-1 nel primo tempo vuol dire vedere se la squadra sa tirare fuori il carattere e mi sembra proprio che l’abbia fatto, subito, nella ripresa. Anche con molti giovani, e questo è l’aspetto più positivo della serata", osserva Benitez. La preparazione dell’Inter procede a ritmi serrati: "Sapevamo che la seconda settimana di allenamento oltreoceano sarebbe stata la più dura, con spostamenti lunghi e due gare in due giorni, ma sono esperienze che fanno comunque bene, che aiutano il gruppo a crescere", aggiunge il tecnico spagnolo.