Passati i Giovi trionfano gli azzurri

Paolo Bertuccio

Se lo aspettavano in molti, ma l’evento è pur sempre storico, nel suo piccolo. Ad Arquata Scrivia, per la prima volta in oltre trent’anni, sarà il centrodestra, con la lista Amici di Arquata, a prendere le redini dell’amministrazione. Un risultato che, tutto sommato, era abbastanza prevedibile: il nuovo sindaco, il quarantenne Paolo Spineto, festeggia infatti una vittoria almeno in parte regalatagli dai suoi stessi avversari. Determinanti sono state infatti le beghe interne alla sinistra, che l’hanno portata alla scissione in due liste differenti, l’una più vicina a Ds e Margherita e capeggiata da Roberto Gattone, l’altra dall’aspetto più radicale, guidata dall’ex tesserato di Rifondazione Roberto Tamburini. Una vittoria comunque sul filo di lana, e le percentuali parlano chiaro: 36,8 per cento delle preferenze per Spineto; a seguire Gattone con il 33,7 e Tamburini con il 29,4.
Al di là dei festeggiamenti, tra gli arquatesi le prime considerazioni politiche sul clamoroso risultato vertono sul fatto che Spineto ha già mostrato, in passato, posizioni e idee talvolta sensibilmente distaccate dalla linea della Cdl, in particolare per qualto riguarda il Terzo Valico. Pur condividendo la necessità di realizzare le grandi opere, infatti, il futuro primo cittadino in più di un’occasione si è detto piuttosto perplesso riguardo l’impatto del progetto sul territorio di Arquata. Non bisogna dimenticare, tra l’altro, che nello scorso dicembre il consiglio comunale votò un documento di dissenso nei confronti del Terzo Valico anche con i voti del centrodestra, allora ancora all'opposizione.
Festeggia la Casa delle Libertà anche nell’altro comune del novese, Gavi. Nicoletta Albano e la lista di centrodestra «Gavi nel cuore» porteranno avanti il discorso della precedente amministrazione. Carlo Massa, il candidato in quota all’Unione, oltre alla tradizione che vuole Gavi piuttosto ostile alla sinistra paga forse anche i dissapori con la frazione di Sottovalle, che vuole essere annessa al comune di Arquata. Massa si è sempre detto a sfavore di questa operazione, ed è probabile che tra i circa duecento voti che costituiscono il distacco tra le due liste in corsa, ci siano i circa ottanta dei sottovallesi.
Nella solitamente dura e stressante competizione delle elezioni amministrative, per qualcuno il compito è stato più che facile. È il caso di Angelo Gallo e Giovanni Alossa, che si sono confermati primi cittadini rispettivamente di Merana e Ponti, due piccoli comuni dell’acquese. Le loro liste hanno corso da sole, senza avversari, e se la vittoria è stata poco più che una formalità, sono stati premiati comunque dalle cifre: quasi totale l’affluenza alle urne; poche in entrambi i casi, nell’ordine del 20 per cento, le schede bianche, unica alternativa possibile al voto in loro favore. Sempre nell’acquese, a Morbello, mezzo migliaio di abitanti, fin troppo facile vittoria della lista civica del sindaco uscente Giancarlo Campazzo con l’89,2 per cento, che si è imposto sulla lista civica «Impegno e Collaborazione» di Roberto Galliano. A pochi chilometri di distanza, a Terzo d’Acqui, si è ribaltata la situazione per una manciata di voti. Undici le preferenze in più rispetto all’amministrazione uscente guidata da Angelo Arata che hanno permesso - stiamo sempre parlando di liste civiche - a Vittorio Grillo di diventare il nuovo sindaco. Larga conferma, infine, per la lista capitanata da Mauro Cunietti a Castenuovo Bormida, l'ultimo dei piccoli comuni della zona di Acqui. Il 68,9% di preferenze ai danni del contendente Domenico Buffa lo conferma in carica per altri cinque anni.
Restano saldamente in mano al centrosinistra i due più importanti comuni della zona di Tortona tra quelli chiamati a rinnovare il consiglio comunale. Le cifre parlano chiaro: a Pontecurone, noto per essere il paese natale di don Luigi Orione, sono esattamente 1850 i voti ottenuti dalla lista ispirata all’Unione e guidata da Umberto Scaglia, contro i 575 di «Sviluppo e Crescita», orientata al centrodestra e capitanata da Maria Luisa Ricotti. È una conferma per l'amministrazione uscente, che a Pontecurone governa da cinque anni, dopo alcuni anni di commissariamento. Leggermente meno appariscente il successo del centrosinistra a Castelnuovo Scrivia, dove si conferma primo cittadino Gianni Tagliani con il 67,4% dei consensi. La lista sconfitta, quella del candidato Piergiuseppe Malaspina, non era civica ma portava il simbolo della Casa delle Libertà. Situazione invariata anche nel piccolo comune di Isola Sant’Antonio: cambia il sindaco ma non l’amministrazione: a capo del consiglio comunale siederà Ezio Pallavicini, «delfino» dell’ex sindaco Ornella Arfini.