Passato presente

Il presente è insopportabilmente impalpabile: solo il tempo sembra poter restituire una prospettiva talvolta drammatica a quanto accade anche molto vicino a noi. Pare incredibile che solo tre lustri fa, per esempio, nel cuore dell’Europa, potessero esserci degli Stati dove il dissenso era premiato con la galera, dove nelle scuole veniva insegnato un mix di ideologia marxista-leninista e di culto del capo-partito, dove bastava una manifestazione ritenuta sovversiva per cacciarti da scuola o dal lavoro oppure chiudere la sede della tua associazione, dove non esistevano giornali né radio né televisioni libere, dove i giornalisti ficcanaso finivano talvolta misteriosamente ammazzati, dove alla stampa straniera veniva più semplicemente negato il visto d’ingresso, dove la delazione era la regola e i samizdat clandestini l’unica speranza di un qualche dissenso. Pare incredibile anche perché non stiamo parlando del passato: è il presente della Bielorussia, dieci milioni di abitanti, indipendente dal 1991, ultima dittatura d’Europa nella nostra perfetta indifferenza, nel nostro presente impalpabile.