Passatoie di carta

Dialogo telefonico (non) svoltosi ieri
mattina a Repubblica, quotidiano
fondato da Eugenio Scalfari. "Vabbè,
neanche due giorni al mare mi posso
fare. Torno domani"; "Ma perché, che
c'è 'stavolta?"...

Dialogo telefonico (non) svoltosi ieri mattina a Repubblica, quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. «Vabbè, neanche due giorni al mare mi posso fare. Torno domani»; «Ma perché, che c'è 'stavolta?»; «Titolo di pagina 15»; «Che ha?»; «Come che ha? Cioè, ragazzi, Veltroni è l'uomo nuovo, i sondaggi schizzano, la Ferilli ha detto che si scorticherà in piazza: e voi titolate “A Bucarest il modello Walter”»; «Ma è andato in Romania, che dovevamo titolare, modello Berlusconi?»; «Sembra che è buono giusto per la Romania»; «Capo, abbiamo dedicato a Veltroni tre pagine, il sondaggio, il Veltroni-day a Torino con musiche di Elgar, l'intervista alla Ferilli, un fogliettone sui viaggi in Africa, sul video sul Novecento, sulla colica renale al Gemelli, e la figlia di Bob Kennedy, il campo di rugby al Corviale, senza contare le omissioni»; «Che vuol dire?»; «I pendolari che hanno bloccato mezzo Paese alla Tiburtina: chiederne conto al sindaco di Roma pareva logico, no?»; «Forzatura»; «Forzatura? Ma lo sai dov'era Veltroni mentre questi occupavano i treni? Ostia»; «Modera i termini »; «Ma no, Ostia, Veltroni era a inaugurare un treno a Ostia»; «Un treno? E voi non avete collegato...»; «No»; «Bravissimi. Scusate».