La «passeggiata» ci è costata 200mila euro

Il grande incubo è passato. La marcia su Genova dei trentamila non ha fatto registrare azioni violente, pur se la città è stata paralizzata e la maggior parte dei negozianti non ha voluto correre rischi preferendo tenere chiuso, anche in zone distanti dal passaggio del corteo. Che i protagonisti della manifestazione covassero comunque un profondo odio nei confronti delle forze dell’ordine è stato confermato dalle molte scritte vergate sui muri al passaggio del corteo. E da un episodio avvenuto pochi minuti dopo che i manifestanti erano arrivati in piazza De Ferrari. Un gruppetto di ragazzi con sciarpe nere davanti al viso è infatti passato da via XX Settembre e ha lanciato qualche insulto al cordone di carabinieri che stava presidiando il tribunale. Uno di loro con la mano ha fatto il segno della pistola e ha urlato: «E adesso spara, servo, spara». Il gruppetto si è poi rapidamente allontanato.