«LA PASSEGGIATA FU UN’IDEA DI MIO PADRE»

Caro Max Lussana, ho molto apprezzato, anche per motivi sentimentali, la lettera d Piero Sessarego («il Giornale» del 1° settembre, pag. 32) in difesa dell’autonomia amministrativa di Nervi, col conseguente distacco da Genova.
Nervi fino al 1926 fu guidata da sindaci, assessori e consiglieri comunali che, amministrando il Comune senza percepire alcuna retribuzione, resero la località accogliente e famosa.
Resto perplesso davanti alle parole, su Nervi: «che la natura ha gratificato di un’invidiabile Passeggiata al mare di due chilometri». Il motivo è questo. Tra i miei ricordi c’è il racconto di mia madre su di un assessore che propose alla Giunta municipale di Nervi di costruire una passeggiata al mare tra la stazione ferroviaria di Sant’Ilario ed il porticciolo di Nervi.
Erano gli anni della prima guerra mondiale e, per i finanziamenti, si sarebbe dovuto contare solo sui risparmi del bilancio comunale. Ottenuta la delibera, l’assessore, per molti mesi, dedicò gratuitamente il suo tempo a progettare, dirigere e completare la costruzione della passeggiata al mare di Nervi.
Quell’assessore era mio papà.