Passeggiata a sorpresa tra la folla Si scatena la caccia all'autografo

«Oggi sono sollevato: un sondaggio commissionato a una seria azienda americana assicura che il centrodestra è passato in testa»

da Roma

Bagni di folla di fine legislatura per Silvio Berlusconi. Appena tornato dal Quirinale per lo scioglimento delle Camere, il presidente del Consiglio ha incrociato militanti di Forza Italia e anche qualche scolaresca in giro per la capitale. Fuori da Palazzo Chigi, complice il traffico della centrale arteria romana e la giornata soleggiata che ha favorito il formarsi di capannelli di turisti e curiosi, il corteo che solitamente accompagna il premier, su sua richiesta, si è fermato proprio all’altezza del sit-in degli azzurri, all’angolo con piazza Colonna. A quel punto Silvio Berlusconi è sceso, mantenendosi vicino all’auto e, attorniato da decine di persone, ha parlato con uno dei giovani presenti all’iniziativa. «Presidente abbiamo fatto sessanta banchetti in tutta la Regione». «C’è la Lorenzin?» ha chiesto il premier riferendosi alla coordinatrice regionale degli azzurri. Poi, insieme al militante azzurro si è messo a chiamare la coordinatrice degli azzurri del Lazio gridando «Beatrice, Beatrice» per superare il frastuono che si era creato. Tutto intorno infatti era sopraggiunta una folla che voleva stringergli la mano o fare una foto con lui. Impresa quasi impossibile, anche per il responsabile del banchetto che, sebbene si trovasse davanti al premier, è riuscito a dirgli solo poche parole.
Qualche scambio di battute anche con degli studenti sardi, sorpresi dalla passeggiata del premier. Berlusconi ha chiesto loro se fossero a conoscenza dell’operato del governo in materia di pubblica amministrazione, «non immaginate quanto stiamo facendo per la scuola», ha aggiunto. Foto e strette di mano, poi Berlusconi è entrato a Palazzo Chigi.
Poco prima, il Cavaliere aveva già comunicato a distanza con i sostenitori e anche con qualche detrattore, da una finestra di Palazzo Chigi che si affaccia su piazza Colonna. Appena tornato dal Quirinale, dove aveva sottoposto al capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi il decreto per l’indizione dei comizi elettorali, il premier si è affacciato alla finestra del palazzo del governo per salutare i militanti azzurri e raccogliere i vari «vai Silvio, Forza Silvio», dei giovani di Forza Italia. Festa solo parzialmente rovinata dalla protesta proveniente da un passante che ha apostrofato Berlusconi con un «Dimettiti dittatore, vattene via».